<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726</id><updated>2012-03-01T21:26:07.722+01:00</updated><category term='Scritture'/><category term='Presentazioni'/><category term='Disegni'/><category term='Gianluca Costantini'/><category term='Lecce'/><category term='Cronachette'/><title type='text'>Le parole di dentro</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>72</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-8589390759886466463</id><published>2012-03-01T21:25:00.000+01:00</published><updated>2012-03-01T21:26:07.733+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Lucio cantò</title><content type='html'>Non so che anno era, forse il 1975. Un tempo di crisi e di travagli anche quello, come ora. Solo che a quei tempi il Salento non era il Salento di cui ora con vanità ci pregiamo. No, allora il Salento era sconosciuto ai più, ma non risentito, separato, isolato. Non lo è mai stato, aveva il suo tempo, certo, le sue andature ma prese nel Tempo più grande... era operaio allora, il Salento. C'era il movimento nelle scuole, nell'Università, c'era la Sinistra extraparlamentare che abitava nei vicoli della città e il barocco era solo un decoro senza retorica. Si occupavano le case e le fabbriche, capitava. In una di queste, a Nardò, (forse una camiceria del ricco Memmo), in un tardo pomeriggio di autunno-inverno, arrivò Lucio. Dalla dico, proprio lui, il poeta cantante. Arrivo da solo, in macchina, con una chitarra, aveva un gran basco nero. Si mise su una sedia issata su un palchetto e cantò. Già, canto!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-8589390759886466463?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/8589390759886466463/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/03/lucio-canto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/8589390759886466463'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/8589390759886466463'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/03/lucio-canto.html' title='Lucio cantò'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-3399793023161855301</id><published>2012-02-29T14:04:00.001+01:00</published><updated>2012-02-29T14:07:03.710+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Presentazioni'/><title type='text'>Il mio nome è Rossella Urru</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ZoMjbGAB-jA/T04i1Skt8oI/AAAAAAAADm8/H24F7uNmFy8/s1600/Un%2527immagine%2Bdi%2BRossella%2BUrru.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-ZoMjbGAB-jA/T04i1Skt8oI/AAAAAAAADm8/H24F7uNmFy8/s400/Un%2527immagine%2Bdi%2BRossella%2BUrru.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5714543276093993602" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rossella Urru&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalle piazze al web: cresce la mobilitazione per chiedere la liberazione di Rossella Urru, la giovane cooperante italiana rapita oltre 4 mesi fa in Algeria. Oggi, 29 febbraio c'è  il "blogging day": molti blogger italiani hanno scritto un post per diffondere sempre più la sensibilizzazione attorno al sequestro. Rossella Urru è una ragazza sarda di 29 anni, precisamente di Samugheo, partita lontano da casa come tanti giovani per seguire i suoi studi universitari. Dopo la laurea a pieni voti in Relazioni Internazionali, ha continuato a coltivare la sua passione fino a decidere di partire per l’Algeria per aiutare quel popolo che ha tanto a cuore e su cui ha scritto la sua tesi di laurea, per poter dimostrare fattivamente il suo impegno umano. Da due anni è la coordinatrice dei campi dei rifugiati Saharawi per il CISP (Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli), un punto di riferimento per tutti laggiù, ma anche per chi la aspetta dal piccolo paesino del Mandrolisai. E' stata rapita il 23 ottobre 2011 nel campo profughi di Hassi Raduni. Particolare è questo scritto dedicato a Rossella Urru dalla blogger Tiziana D'Errico, taggato su facebook da Daniela Montinaro e tratto da  "Quando arriva il vento", Skoop.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il mio nome è Rossella Urru&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tiziana D'Errico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Siete mai stati nel deserto? La notte, nel deserto, le stelle sono di più che in ogni altro posto nel mondo. Sono più vicine. Sono un manto. Una coperta. Un tappeto su cui volare. Amo il deserto. Amo la sabbia e il suo cancellare i confini. Non ci sono delimitazioni vere nel Sahara. Non si possono erigere cancelli in un posto in cui non si vede il finire della terra. Sono qui adesso. In un punto indefinito. In un posto indefinito. Qui dove gli occhi dei bambini sono neri, profondi. Occhi rivolti al mondo che li ignora. Occhi che regalano un sorriso a chi li voglia guardare veramente. Io sono qui. Sono venuta ad offrire il mio aiuto. Sono venuta ad insegnare a costruire un mondo libero, autonomo. Libertà. Ciò che ho portato come esperienza in questa terra è ciò di cui ora sono priva.&lt;br /&gt;Io non sono libera. Ora. La mia nuova condizione ha un tempo. Un'età. Quattro mesi. Centoventi giorni. Sembra un tempo breve quando hai mille cose da fare. Quando sei libero di studiare, uscire, mangiare, correre, prendere un caffé con un'amica, ridere, giocare, parlare al telefono, fare compere, litigare, dormire, lavorare, oziare. Un tempo breve. Quando sei libero. Un battito di ciglia in una vita intera. Quando sei libero. Quando pensi al tempo come concetto fluido. Quando ti sembra di averne in quantità infinita a tua disposizione. Ma io non sono libera.&lt;br /&gt;E il mio tempo non è più mio. Ora penso che quattro mesi sono un tempo lungo. Lunghissimo. E mi domando come sarà cambiato ciò che conosco, da quando non sono più libera. In quattro mesi un bambino nel ventre della madre è già del tutto formato. Il suo cuore batte al ritmo di centoventi battiti al minuto. Centoventi come i giorni che ha la mia vita non libera. Quattro mesi sono un tempo lungo. Lunghissimo. Un tempo in cui una nuova vita nasce, cresce, si completa. Lo so adesso. Adesso che mi domando chi mi renderà la libertà che portavo nelle mie valige venendo in questa terra gialla. Adesso che mi domando se qualcuno dalla mia di terra sta urlando il mio nome.&lt;br /&gt;Mi chiamo Rossella Urru. Sono stata rapita perché insegno la libertà".&lt;br /&gt;Quando ho pensato a ciò che avrei potuto scrivere sono stata un po' presa dal timore di urtare la sensibilità di chi Rossella ama. Di interferire con meccanismi delicati: chi negozia vorrebbe tenere l'attenzione mediatica il più low-profile possibile. Raccontare in modo didascalico però non fa per me. Non ne sono capace. Io sento le cose che scrivo. E scrivere di questa minuta e coraggiosa ragazza è stato difficile. Più andavo avanti più mi domandavo perché mai in pochi fossero a conoscenza della sua storia. Più andavo avanti e più non capivo il perché. Non lo capisco tutt'ora. Sarà vero che si agisca così nel tentativo di non rafforzare le posizioni dei rapitori? Sarà vero che il tentativo dei media sia quello di farla divenire un simbolo? E ancora sarà vero che questo possa essere dannoso per la sua condizione? E se è vero che spesso i simboli diventano martiri, bisogna fare in modo che questa volta non sia così. Mi pongo queste domande da ieri e mi dibatto alla ricerca di una ragione valida per non pubblicare questo post. Ragione che, in tutta sincerità, non riesco a trovare. Oggi qualcuno mi ha detto che questo gesto serve solo a garantire solidarietà ma non aiuto. Io non so se sia così. So che il silenzio che ha avvolto questa vicenda sta diventando più assordante delle sirene di Ulisse. So solo che se non ti ascolta nessuno può essere per due ragioni: hai sbagliato interlocutore oppure parli troppo sottovoce. Per educazione. Ho scelto di non essere educata stanotte. Ho scelto di alzare la voce. Ho scelto di dare la mia voce a chi ora non può far sentire la sua. Ho scelto di rompere il silenzio. Il silenzio è la quiete della notte. E' la vita che si ferma. E non è ciò che voglio. Se il silenzio si rompe urlando, allora io urlo. Sarà la mia una voce tra mille, oppure una voce nel vuoto. Ma la dono a chi ne ha bisogno. Ora.&lt;br /&gt;Un grido d’aiuto il mio anche per: Maria Sandra Mariani rapita il 02 febbraio 2011 e&lt;br /&gt;per l’equipaggio della motonave Enrico Ievoli: 6 italiani, 5 ucraini e 7 indiani. Sequestrati dai pirati nell’Oceano Indiano il 28 dicembre 2011. Franco Lamolinara rapito il 12 maggio del 2011 e Giovanni Loporto non libero dal 19 gennaio 2012.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-3399793023161855301?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/3399793023161855301/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/il-mio-nome-e-rossella-urru.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/3399793023161855301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/3399793023161855301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/il-mio-nome-e-rossella-urru.html' title='Il mio nome è Rossella Urru'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ZoMjbGAB-jA/T04i1Skt8oI/AAAAAAAADm8/H24F7uNmFy8/s72-c/Un%2527immagine%2Bdi%2BRossella%2BUrru.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-6791085408559946835</id><published>2012-02-28T21:32:00.001+01:00</published><updated>2012-02-28T21:32:36.460+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Di molti e di una... chi è?</title><content type='html'>Si sa, il cinema non è arte neutra. Cammina un passo avanti e gli umori, i desideri, nel "movie" si condensano dando la stura, con le opere, all'inatteso a ciò che mormora per poi manifestarsi in graffio, in attitudine e atto sociale. "The Artist" un meraviglioso film in bianco-nero e soprattutto muto ha fatto incetta di statuine nella Notte degli Oscar. "Che significa?", mi son chiesto... Una prima banale risposta l'ho trovata: "non se ne può più del rumore e delle parole". Quante, inutili, invadono il quotidiano, ecco allora che, la sublime arte, allerta: "via, dall'assedio!", e dona un'opera solo destinata all'abbandono degli occhi. Il successo di pubblico e la critica indicano una sponda possibile: il silenzio che rende "regale" l'agire, l'essere. E, quel romantico film è pieno d'azione, specie quella di chi non s'arrende al declino. Sarebbe da consigliare a quei politici che mai tacciono  e mai voglion mollare la sedia... Sapete di chi parlo? Di molti e soprattutto di una! Chi è?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-6791085408559946835?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/6791085408559946835/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/di-molti-e-di-una-chi-e.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/6791085408559946835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/6791085408559946835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/di-molti-e-di-una-chi-e.html' title='Di molti e di una... chi è?'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-302232800387255576</id><published>2012-02-28T10:29:00.001+01:00</published><updated>2012-02-28T10:31:30.629+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Presentazioni'/><title type='text'>Il racconto di Giamma</title><content type='html'>Una sera di “storie”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Appuntamenti, sarà presentata mercoledì 29 febbraio, alle 17.00, nella Sala del Teatrino della Biblioteca Provinciale N. Bernardini in Piazzetta G. Carducci a Lecce “Raccontarsi” un’esperienza dal Ser.T. di Lecce con il Fondo Verri voluta dal Dipartimento di Dipendenze Patologiche della Asl di Lecce. Interverranno gli scrittori Antonio Errico e Vito Antonio Conte&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora che so di poter condividere qualcosa di unicamente mio, anche solo la mia esperienza, sento la mia autenticità libera da vincoli sociali e materiali, io, li chiamo ‘compromessi’.&lt;br /&gt;Ho una gran paura di pronunciare questa parola perché credo, che sia per me difficile gestirli i ‘compromessi’ e che, la maturità, la grandezza di un uomo o di una donna, dipenda, in gran parte, dalla capacità di decidere quanto a fondo si può andare nel mettersi in gioco dando valore a se stessi, ponendosi su uno di quei ‘roventi’, ‘faticosissimi’ piatti di una bilancia che muove il suo ago in una o nell’altra direzione, non una qualunque, ma la nostra. Ognuno decide di essere, decide da cosa farsi influenzare e se farsi influenzare, ma dietro o prima di ogni cosa ci siamo noi, con il nostro “Io”. Ho deciso di mettermi in gioco, rivisitando ancora una volta le zone d’ombra della mia vita, cercando di far luce, allargando, consolidando, ribaltando ciò, che simbolicamente posso riassumere, in un antico simbolo cinese: l’ying e lo yaing, quel cerchio diviso in due metà una bianca che contiene un pallino nero, ed un’altra nera che contiene un pallino bianco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia, è la storia di un ragazzo che è cresciuto in una piccola città del sud; gli anni Ottanta, i Novanta e l’inizio del nuovo secolo, il tempo sinora attraversato…&lt;br /&gt;Un piccolo centro, crocevia di passioni, di emozioni spesso solo fantasticate, propagate da una tv-specchio, riflesso di un mondo evolutosi lontano dal quotidiano di chi in quella città viveva. Una città, apparentemente serena, bloccata, in realtà, dal permanere di una tradizione mischiata all’ignoranza, al pregiudizio, alla preclusione, alla repressione, alla violenza.&lt;br /&gt;Una città che trovava rifugio in elementi “originari” come la “terra” e il “mare”.&lt;br /&gt;Una città che, solo per poterci sopravvivere, ti richiedeva atteggiamenti e resistenze primordiali, alla Moby Dick… Un quotidiano alla vecchia maniera, fatto di dure giornate, per chi rimaneva, per chi stava al gioco, per chi adeguandosi allo stile di vita post-miracolo-italiano, si poteva permettere “agi” da medio-consumatore, attaccato a dei valori di parvenza piccolo-borghese che solo creavano una confusione dissacrante, capace di rodere la semplicità e la purezza di valori pensati come verità intramontabili, l’ a b c stesso dello stare al mondo.&lt;br /&gt;Distratti, in un’aria di festa permanente, stile antichi baccanali… preferendo coriandoli e fuochi d’artificio alla magnificenza di un cielo. L’“impermanenza” preferita a ciò che da sempre ci è appartenuto, che ha fatto il nostro orgoglio d’esser uomini insieme ad altri uomini.&lt;br /&gt;Più nessun incanto, quello magnifico sacro e soprattutto vero di un cielo o della vita di centinaia di persone percepita come unica nello stesso momento... No, solo coriandoli e fuochi d’artificio, solo “illusioni”...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-302232800387255576?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/302232800387255576/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/il-racconto-di-giamma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/302232800387255576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/302232800387255576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/il-racconto-di-giamma.html' title='Il racconto di Giamma'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-462362517638774494</id><published>2012-02-25T18:08:00.001+01:00</published><updated>2012-02-25T18:11:43.436+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Presentazioni'/><title type='text'>La mia vita al tempo delle sostanze</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-NNTjGjFqL0M/T0kWPeEwlkI/AAAAAAAADmw/fj_NU2nBKUI/s1600/La%2Bcopertina%2Bdi%2BStoriarsi%2B%25C3%25A8%2Bdi%2BValentina%2BSans%25C3%25B2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 273px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-NNTjGjFqL0M/T0kWPeEwlkI/AAAAAAAADmw/fj_NU2nBKUI/s400/La%2Bcopertina%2Bdi%2BStoriarsi%2B%25C3%25A8%2Bdi%2BValentina%2BSans%25C3%25B2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5713122057323058754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Dipartimento di Dipendenze Patologiche della Asl di Lecce, mercoledì 29 febbraio, alle 17.00, nella Sala del Teatrino della Biblioteca Provinciale Nicola Bernardini in Piazzetta G. Carducci a Lecce presenta “Raccontarsi” un’esperienza dal Ser.T. di Lecce con il Fondo Verri. Interverranno gli scrittori Antonio Errico e Vito Antonio Conte L'oggetto dell'incontro è un libro “Storiarsi, racconti dal Ser.T. di Lecce”, a voi un piccolo stralcio delle storie raccontate...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;La mia vita al tempo delle sostanze e dopo.... Di questo, per quel che possa importarvi, vi dirò. E d'altro, vi dirò. Delle mie giornate, del trascorrere dei miei respiri dentro di me, di quel che il mio respirare diventava fuori da me, di quella specie di respirare vi dirò, se avrete pazienza di ascoltare. Se avrete voglia di tacere. Se avrete la bontà di non giudicare. Io narrerò dei giorni miei. Dei miei giorni scriverò. Siccome sono capace lo farò. Dei miei giorni dirò, dei miei vissuti ne farò parole  così come li sento, con i miei sentimenti (d'ora e d'allora), senza parvenza alcuna di mestiere, di recita, né mistificazione, ché mai nessuna parte interpretare ho inteso, né saputo mettere in scena. Del mio essere vi dirò e di questo scriverò, nel bene e nel male. Ma, ve ne prego, anzi imperativamente vi dico: non replicate!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, se all'ascolto siete pronti, se i sensi a ciò avete ben tesi e di null'altro vi importa, inizierò a dirvi di quel tempo, quel tempo interamente mio, per quanto non mi appartenesse, per quanto io fossi (invece) suo, totalmente suo.&lt;br /&gt;Sono Nicola. Uno dei tanti Nicola di questa terra di Puglia. Perduto tra migliaia di Nicola. Tra gli altri Nicola. Ma io sono Nicola, l'altro. Ho quarantadue anni. Ne ho trascorsi diciassette nel miraggio del mondo attraverso la lente della polvere bianca: non vedevo altro: droga. Lei cercavo, lei volevo, lei corteggiavo, a lei portavo rose, bianche ovviamente, con lei facevo all'amore, di lei soffrivo. Della sua mancanza bruciavo. Della sua assenza morivo. Della sua presenza gioivo. Della polvere bianca mi nutrivo. Di lei vivevo. Prima di usarla già sapevo ch'esistesse: alcuni miei amici la frequentavano. L'ho cercata per curiosità. Come una bella puttana che molti si sono già fatta e ne hanno confidato le straordinarie gesta amatorie. Così, me la sono fatta anch'io. In quel periodo non è come si vede oggi, allora era mistero, era scoperta per pochi, era iniziazione d'un mondo vietato ai più, riservato a una cerchia di avventurieri in cerca di qualcosa di raro, di “stupefacente”, come archeologi alla ricerca del più recondito dei tesori della terra. Per questo ne ero affascinato.&lt;br /&gt;Il mio primo “respiro” con  lei è stato inebriante.&lt;br /&gt;Ma sto facendo letteratura e non volevo.&lt;br /&gt;Allora, vi dirò che ho iniziato sniffando ed è andata avanti così per tre o quattro mesi.&lt;br /&gt;In questo lasso di tempo non sapevo né conoscevo l’astinenza, non sapevo dei sintomi che si accusano.&lt;br /&gt;Poi ho cominciato a assumere l’eroina per via endovenosa.&lt;br /&gt;Ho iniziato, come ho detto, per provare e ricordo bene la prima volta che l’ho fatto. Ero in compagnia dei miei due amici d’infanzia. Non sapevo dell’uso (concreto) che facevano dell’eroina, così quando sono andati in farmacia a comprare le siringhe decisi di farmene comprare una. Dopo aver consumato (ho fatto tutto da solo, senza l’aiuto di nessuno) quella mia prima dose, ricordo perfettamente la traccia fisica rimasta su di me: il primo buco: non tanto quello che ho provato intanto che l’eroina entrava dentro di me, circolando nel mio corpo, sino al cervello, quanto il segno che quel buco mi ha lasciato: il desiderio di averla ancora con me, dentro di me.&lt;br /&gt;Da lì in poi ho continuato a bucare il mio corpo finché, col passare dei giorni, l’astinenza mi ha stretto in un angolo e ho capito che non ne potevo fare a meno. Non potevo più farne a meno. Non potevo più stare senza di lei. Ché soltanto lei mi faceva stare bene fisicamente. Ho capito che ormai dipendevo dalla sostanza. Non ho mai pensato di smettere. A quel tempo, era l'inizio, non pensavo di smettere.&lt;br /&gt;Da quel momento è iniziato il mio calvario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt; Nicola A.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-462362517638774494?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/462362517638774494/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/la-mia-vita-al-tempo-delle-sostanze.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/462362517638774494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/462362517638774494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/la-mia-vita-al-tempo-delle-sostanze.html' title='La mia vita al tempo delle sostanze'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-NNTjGjFqL0M/T0kWPeEwlkI/AAAAAAAADmw/fj_NU2nBKUI/s72-c/La%2Bcopertina%2Bdi%2BStoriarsi%2B%25C3%25A8%2Bdi%2BValentina%2BSans%25C3%25B2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-7991878413371676264</id><published>2012-02-22T18:46:00.001+01:00</published><updated>2012-02-22T18:46:34.088+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Storie tossiche</title><content type='html'>Un piccolo scrigno ha preso ad aprirsi in questi giorni. Un libro che annuncio a pagina 21 del giornale. Un libro di storie, di racconti di vita che ho raccolto in un percorso di laboratorio l'anno scorso all'interno del Ser.T. di Lecce. Servizio Tossicodipendenze, significa quell'acronimo, un luogo di silenzio e di rabbia. Un luogo di margine che abbiamo deciso di ascoltare tentando con la chiave della scrittura di aprire un varco nella diffidenza. La tossicità, qualsiasi tossicità, qualsiasi dipendenza ha bisogno di parole, ha bisogno di una profonda riflessione per svezzarsi dal dolore. Dal fuoco fatuo di felicità che durano l'attimo di un flash... Chi sa può comprendermi, chi non sa può immaginare... E' così l'intera nostra vita sempre di più preda delle "dipendenze" attorcigliata in un'idea di consumo che pervade sfinendo il "piacere".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-7991878413371676264?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/7991878413371676264/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/storie-tossiche.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/7991878413371676264'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/7991878413371676264'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/storie-tossiche.html' title='Storie tossiche'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-1450774252374343864</id><published>2012-02-21T12:01:00.001+01:00</published><updated>2012-02-21T12:19:36.865+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Presentazioni'/><title type='text'>Storiarsi - Un frammento</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-HiyNmDgeNZg/T0N9oBnrMiI/AAAAAAAADmY/J5wAo0OzIFY/s1600/Invito%2B-%2BRaccontarsi%2Bun%25E2%2580%2599esperienza%2Bdal%2BSer.T.%2Bdi%2BLecce%2Bcon%2Bil%2BFondo%2BVerri.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-HiyNmDgeNZg/T0N9oBnrMiI/AAAAAAAADmY/J5wAo0OzIFY/s400/Invito%2B-%2BRaccontarsi%2Bun%25E2%2580%2599esperienza%2Bdal%2BSer.T.%2Bdi%2BLecce%2Bcon%2Bil%2BFondo%2BVerri.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5711546879019004450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel cambiamento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Le storie si intrecciano l’una con l’altra. Guardo delle vecchie fotografie e ri-costruisco me stesso. Sento! Provo sintonie! La mia felicità si triplica quando sento di rendere felici gli altri, con un abbraccio o con un sorriso.&lt;br /&gt;I miei amici sono stati sempre i deboli.&lt;br /&gt;Riparto dal passato: dove c’è odio voglio riportare amore; dove c’è discordia, unione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto sta cambiando, mi lascio andare oltre i confini di questa irrequietezza che sempre mi abita. Non mi basta, vorrei sentire il mio corpo vibrare di amore fino ad esplodere.&lt;br /&gt;Scelgo per me, con me, persone che danno un senso alla vita. Mi serve sentirlo! Loro non si limitano solo a guardare, spettatori passivi di ciò che li circonda. No, loro sono parte attiva in questa società disgregata, che vive di ferite. “Cantano” loro, lievi, sinceri... ridono...&lt;br /&gt;Sono sensibili le mie “orecchie”, lo sono sempre state, stanco di sentire cose inutili e cattiverie, ascolto solo “musica”, adesso, quella che la vita e gli incontri mi portano!"&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Giuseppe Luigi F.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-1450774252374343864?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/1450774252374343864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/storiarsi-un-frammento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/1450774252374343864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/1450774252374343864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/storiarsi-un-frammento.html' title='Storiarsi - Un frammento'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-HiyNmDgeNZg/T0N9oBnrMiI/AAAAAAAADmY/J5wAo0OzIFY/s72-c/Invito%2B-%2BRaccontarsi%2Bun%25E2%2580%2599esperienza%2Bdal%2BSer.T.%2Bdi%2BLecce%2Bcon%2Bil%2BFondo%2BVerri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-8594155661819197331</id><published>2012-02-17T22:30:00.000+01:00</published><updated>2012-02-17T22:31:04.087+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Beghe di cultura</title><content type='html'>Giornale frizzante, il Paese nuovo di domani (18 febbraio) di scontri e "tormentoni" istituzionali. Quello "incandescente" sulla Sanità che troverete appena girate pagina e quello "meno eccitante" sulla Cultura alla pagina venti che dedichiamo ai dialoghi. Dialogo, sì! Quello che proproniamo è "puntuto" da signore, tra vicepresidenti. C'è una sognante Loredana Capone e una pragmatica Simona Manca. La prima è sul "Se fossi farei", l'altra sul "Ma come, abbiamo e stiamo facendo". Una cosa m'ha impressionato dell'intervento della Candidata del Centrosinistra alla prima poltrona di Palazzo Carafa, il paragone che lei fa tra le Manifatture Knoss e l’"atmosfera underground della Tate Modern di Londra o il Guggenheim di Berlino", mi chiedo, è prorpio sicura la vicepresidente dell'esempio? Non è che ha un tantino esagerato? O sono io che vaneggio? Ha presente la cara Loredana cos'è l'arte contemporanea e il lavoro che occorre per valorizzarla? Le tessiture e soprattutto la capacità di affidamento che comporta? Ecco l'affidamento... I nostri politici non sanno cos'è. E quello il nodo...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-8594155661819197331?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/8594155661819197331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/beghe-di-cultura.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/8594155661819197331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/8594155661819197331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/beghe-di-cultura.html' title='Beghe di cultura'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-2894864507345491231</id><published>2012-02-16T21:43:00.001+01:00</published><updated>2012-02-16T21:43:58.473+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>La casa di CB</title><content type='html'>S'avvicina il 16 marzo. Dieci anni fa, moriva in quel giorno, Carmelo Bene, ieri l'altro il resto della casa di famiglia di Santa Cesarea Terme è stata venduta all'asta. Lì vive ancora ciò che di Carmelo rimane in vita: Maria Luisa, la sua sorella-sodale. Forse ci resterà ancora ma poi, quella casa avrà altri proprietari, altre storie da accogliere ma certo mai all'altezza di quelle che ha accolto. La casa dei Bene, originari della vicina Vitigliano, è attigua alla meraviglia di villa Sticchi, "Nostra Signora dei Turchi" la casa-nave-antro che ospitò la meraviglia delle visioni clandestine del giovane CB che lì s'intrufolava, di nascosto (così racconta la leggenda) per fare il suo "strampalato" film. Da lì, lui si buttava dalla finestra apparendo poi bendato, in fasce, come per rinascere. Lì, lui fece abitare i monaci antichi e poi e poi e poi... Si farà grancassa fra un mese intorno a CB, è così. Solo vuoti riti! Il Salento della cultura è sempre a  metà. E anche meno di metà!&lt;br /&gt;I suoi abiti, ciò che di lui rimane proveniente da altre case è affida I suoi abiti, ciò che di lui rimane proveniente da altre case è affidato in questi giorni all'artista Luigi Presicce. Lui sa di travestimenti, di pose lunghe che figurano teatro... Certo ne avrà cura per far tacere la grancassa con il giusto omaggio!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-2894864507345491231?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/2894864507345491231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/la-casa-di-cb.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/2894864507345491231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/2894864507345491231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/la-casa-di-cb.html' title='La casa di CB'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-7186321152469637947</id><published>2012-02-15T22:00:00.000+01:00</published><updated>2012-02-15T22:01:28.858+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Molleggiato Sanremo</title><content type='html'>Eccoli, di nuovo a far “grancassa”, dopo la neve, c'è Celentano, l'Adriano nazionale, il molleggiato. E come ogni “saga” che ha le sue conseguenti “seghe” eccoli, censori e “saputi” di turno, a fare il coro intorno al cantante-rètore. A fargli da spalla, così vuole la regola. Lui, con la sua scena abitata nella penombra da monitor che “dettano” il testo di qualsiasi cosa dica o canti, fa il neo-mistico: attacca la Chiesa, meglio la sua stampa per esaltare le funzioni terrene e “popolari” della Chiesa. Tutta retorica? Certo sì e, certo è, che dopo... un trafficare di titoli, di strilli utili solo a tener alto l'audience intorno ad un festival che, anno dopo anno, perde di senso. Non c'è più la canzone italiana! Non c'è più il “melodico” che l'aveva resa creatura del moderno e se c'è, è inascoltabile come l'orrendo arrivo in scena della coppia Bertè-D'Alessio, quadro pulp di una decadenza che cede lo stile e lo strappa dentro canoni non più italiani... ma sempre, Sanremo è Sanremo e ce lo teniamo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-7186321152469637947?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/7186321152469637947/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/molleggiato-sanremo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/7186321152469637947'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/7186321152469637947'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/molleggiato-sanremo.html' title='Molleggiato Sanremo'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-6061654262813357959</id><published>2012-02-14T22:07:00.001+01:00</published><updated>2012-02-14T22:07:29.612+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Perchè, Sanremo è Sanremo?</title><content type='html'>Monti rischia grosso. Già, il signor Mario fa l'“antitaliano”. Dice no alla candidatura di Roma ad ospitare non so quale Olimpiade e poi, nel giorno "sacro" della cultura nazional-popolare manda la finanza a Sanremo. Sacrilegio! Quella è la quinta colonna culturale  (e non solo) della tradizione politica (e non solo) italiana, quel palcoscenico aggiusta gli umori, li sintonizza per una settimana sul "nulla" cantato e le beghe possono proseguire sottotraccia al riparo, protette dal siparietto. Ma questo, 'sto Monti no, è un moderno "terrorista" lui (mi perdoni la parolaccia), un guastatore meglio... Quello è capace di togliere la sedia da dietro ad uno mentre si siede se solo ha un sospetto.... Una birba con il loden... se non fosse che è uno di “destra” starei lì ad obbedirgli a priori. Così, come si deve, ad un leader vero, ad uno che non ha paura di far dispiacere e tira dritto per il bene del Paese...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-6061654262813357959?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/6061654262813357959/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/perche-sanremo-e-sanremo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/6061654262813357959'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/6061654262813357959'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/perche-sanremo-e-sanremo.html' title='Perchè, Sanremo è Sanremo?'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-3261833963884210675</id><published>2012-02-11T22:20:00.002+01:00</published><updated>2012-02-11T22:32:41.534+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Gli asini e il maestro</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-AYLrd-YPk9I/TzbeXh7GbGI/AAAAAAAADmA/uITRHZN57NM/s1600/418523_10150654544839923_652739922_11374144_1499836385_n.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-AYLrd-YPk9I/TzbeXh7GbGI/AAAAAAAADmA/uITRHZN57NM/s400/418523_10150654544839923_652739922_11374144_1499836385_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707994073563294818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è una straordinaria immagine che rimbalza su facebook, nella "scena" del fotogramma compaiono  l'asino Beto e l'asina Alfa. Uno porta in groppa un uomo, un maestro, si chiama Luis Soriano Borges, in bella vista un cartello con su scritto "Biblio-Burro". A seguire, l'altra, porta libri: costa contro costa su una montatura che pare una scansia di biblioteca. A quei tre ricorre "el pueblos más escondidos de Colombia" per "insegnare" ai bambini i libri. Libri, asini e maestri, nella virtù del dono (questa volta) nell'urgenza e nella bellezza della conoscenza dello scambio che è abitato dall'ignoranza, dalla curiosità e dal desiderio di riscatto. "Libri scrigno" che viaggiano di villaggio in villaggio. C'è da rimanere incantati di fronte a tanta "umiltà", in silenzio contemplare e “sentire” quella foto muoversi fino a farci ascoltare le voci che accolgono quei tre, all'arrivo in qualcuno dei villaggi sul cammino. E rimanere ancora muti riflettento su quanto poco i libri contino per chi vive con la pancia piena e....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-3261833963884210675?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/3261833963884210675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/gli-asini-e-il-maestro.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/3261833963884210675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/3261833963884210675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/gli-asini-e-il-maestro.html' title='Gli asini e il maestro'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-AYLrd-YPk9I/TzbeXh7GbGI/AAAAAAAADmA/uITRHZN57NM/s72-c/418523_10150654544839923_652739922_11374144_1499836385_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-1423487799984333010</id><published>2012-02-10T22:38:00.001+01:00</published><updated>2012-02-10T22:40:16.937+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Maestrini in panchina</title><content type='html'>Insopportabili quelli in panchina, quelli che, nonostante gli acciacchi, le botte prese e la carriera spesa dietro una scrivania a servir le istituzioni e nel tempo libero gli alti rappresentanti dello Stato - a scrivergli discorsi e a suggeire strategie puntualmente disattese, o quando attuate risultate miseramente perdenti - ecco loro, non avendo più nulla da fare scelgono facebook e da lì pontificano... correggendo ora l’una ora l’altro, bacchettando ora l’uno ora l’altro. Menando politica al vento, con il loro fare snob e inaderente alla vita, alla realtà. Per loro è importante l’accento, la virgola, l’apostrofo, guai se manca la vocale. Han tutto il tempo loro di farsi le pippe, tanto mi sa che manco vengono più... e allora la menano agli altri da bravi maestrini! Mai sopportati i maestrini, i primi della classe. Mai digeriti... Purtroppo questa città ne è piena, la sua "parte sinistra" poi, meglio non parlarne...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-1423487799984333010?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/1423487799984333010/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/maestrini-in-panchina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/1423487799984333010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/1423487799984333010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/maestrini-in-panchina.html' title='Maestrini in panchina'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-1269591451036356448</id><published>2012-02-09T22:14:00.001+01:00</published><updated>2012-02-09T22:15:47.227+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Le primarie dei forti</title><content type='html'>Accogliere l'altro, avere compassione! E’ questo il motore di un altro Mondo? Sentire sè il proprio corpo nella continuità con quello altrui? Sentirsi uomini e, dentro questo "sentirsi", elaborare una po-etica, una visione capace di desiderio. Questo forse è stato in un'origine lontana. Forse! Questo, forse, sarebbe necessario adesso? Adesso. Ma le mani degli uomini sono ferme, gli è dato solo scegliere di far ics su nomi lontani dalla carne e dalla vita. Si vota! Ma è divenuto così vuoto quest'atto... Così desolante che pare chiaro il gioco. Si schierano per difendere fette di potere, non perchè capaci di essere generanti di "visioni" o di "idealità". Qualche volta accade ma... è triste scriverlo è stato così a Lecce per le primarie passate dove i più forti han fatto quadrato per difendersi e sarà così per le primarie che verranno dove i forti tentano di far saltare il banco. In campo tutti... A scapito di chi?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-1269591451036356448?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/1269591451036356448/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/le-primarie-dei-forti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/1269591451036356448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/1269591451036356448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/le-primarie-dei-forti.html' title='Le primarie dei forti'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-7818918915461449861</id><published>2012-02-08T22:13:00.002+01:00</published><updated>2012-02-08T22:14:08.651+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Abitare con i libri</title><content type='html'>I libri sono cosa preziosa. Non so quanti ne ho comprati in vita mia e quanti ne ho letti o avuti fra le mani col desiderio... L'importante era averli attorno. Stare con loro, sentirne la presenza, la compagnia. Già, in una casa con i libri non è mai "solitari". "Coste", copertine, titoli, autori abitano con te lo spazio capaci di trasformarlo se solo decidi - chissà per quale misterica sintonia - di cascare dentro la pagina. Non sei solo, perchè sai, che in quall'angolo cova la Gualtieri, in quell'altro puoi andare a trovare Leopardi o Pound o l'Alda che poggia il suo largo fianco a quello magro di Valduga. E poi e poi e poi per tutti quelli che hai raccolto, conservato, perso hai un angolo di memoria dove ritrovi il passo, il ritmo di te insieme al senso che la lettura ti ha saputo donare. Che gioco strano l'abitare con gli autori. Con le voci portate dal prezioso lavoro degli editori chi più, chi meno, vezzoso nella confezione, chi più, chi meno, "prezioso" in ricercatezza e in rigore formale. "Mondi" che vivono nel tuo... "Mondi" che fanno il tuo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-7818918915461449861?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/7818918915461449861/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/abitaro-con-i-libri.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/7818918915461449861'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/7818918915461449861'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/abitaro-con-i-libri.html' title='Abitare con i libri'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-4994788729879595846</id><published>2012-02-07T21:48:00.001+01:00</published><updated>2012-02-07T21:48:37.219+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Febbre e frugalità</title><content type='html'>Ti spacca le mani la febbre, almeno a me fa così. Senti come un chiodo che ti entra tra le ossa. Non per citare altre "nobili mani" che quel martirio l'hanno subito, ma è proprio così, che sento: una fitta  di costante dolore che lento spezza. È freddo, ancora freddo e ripenso alle cose scritte nei giorni scorsi. Alla sapienza contadina, alla necessità del letargo come fase ed epoca rigenerante nelle "stagioni della vita" L'inverno mette a riposo i campi sotto la coltre di neve... Pensieri condivisi che hanno trovato eco. Questa settimana sarà ospite del Salento e della Puglia Serge Latouche colui che s'è fatto artefice della "decrescita", sarà prima all'Università e poi ospite di Corigliano d'Otranto, lì presenterà il suo libro "Per un'abbondanza frugale". Titolo folgorante. Già, la frugalità è valore da ritrovare, l'impermanente contro la cultura del possesso: la continua costruzione del presente che diventa vita condivisa nell'incontro. Fino a che febbre viene e poi...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-4994788729879595846?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/4994788729879595846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/febbre-e-frugalita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/4994788729879595846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/4994788729879595846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/febbre-e-frugalita.html' title='Febbre e frugalità'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-2678140588810481048</id><published>2012-02-04T22:37:00.000+01:00</published><updated>2012-02-04T22:38:45.954+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Libri e lettori</title><content type='html'>Che fa Sergio Blasi, bibliotecario prestato alla politica, nel bel mezzo del suo cammino politico? Facile: gli “Stati generali della lettura e del libro in Puglia”. Ohi!, impegnativo. Tutti intorno ad un tavolo gli addetti ai lavori a tessere strategie, come generali, appunto. Un manifesto grigio segnato da grafica austera li annuncia a Bari per il 9 e 10 febbraio, nella biblioteca provinciale ospitata in Santa Teresa dei Maschi nel cuore del centro storico. Ci son tutti coloro che in un modo o nell’altro hanno a che fare con la meraviglia del fabbricare e del promuovere i libri. Ma oibò, un assenza c’è... in quel programma mancano del tutto i lettori! Se li son dimenticati? Già, è difficile immaginare dei lettori organizzati. Ma in Puglia sono nati i Presìdi del Libro. Associazione che a Bari ha promosso più di un forum del libro... chissà perchè si ha sempre la pretesa di partire da zero... Bha! La cultura lievito non fa mai pane?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-2678140588810481048?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/2678140588810481048/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/libri-e-lettori.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/2678140588810481048'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/2678140588810481048'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/libri-e-lettori.html' title='Libri e lettori'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-2216377218438196665</id><published>2012-02-03T22:28:00.000+01:00</published><updated>2012-02-03T22:29:09.001+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Freddo?</title><content type='html'>È allarme! Sembra quasi che il freddo non abbia mai fatto parte della Storia dell'Uomo. Evidentemente i nostri geni hanno già scordato la grande glaciazione. Si grida all'eccezionalità. Un'eccezionalità usurata, è tutto tale ormai: eccessivamente strillato. La cronaca detta e tutti dietro a calarsi sciarpe e cappelli, come se non fosse mai capitato prima... Possibile che siamo così idioti? Ieri, in Tv seminavano "eccezionalità": c'è neve in Romagna, nelle Marche, in Umbria e anche a Roma, sul Vesuvio, fino in Puglia... Tutto bianco! Ma che bello! No? Non è bello? Sì è bello, ma solo se si trova accordo con quanto accade, se si decide di assecondarlo l'evento. La neve ti ferma, ti costringe all'attesa. E' un freno! Ben venga, è un miracolo! Ma no... non esageriamo, le scuole chiuse, ma che meraviglia... almeno un tempo era così, ma adesso, che palle i figli per casa, la famiglia tutta unita intorno al "focolare", non la sopporta più nessuno... Non resta che sperare in un'altra glaciazione... Per rinascere?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-2216377218438196665?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/2216377218438196665/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/freddo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/2216377218438196665'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/2216377218438196665'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/freddo.html' title='Freddo?'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-1076476184119043172</id><published>2012-02-02T22:11:00.001+01:00</published><updated>2012-02-02T22:13:47.897+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Omaggio ai maestri</title><content type='html'>Ho avuto un maestro, uno dei pochi che mi sono accuratamente scelto, prima incontrato sui libri, poi vivo in Sicilia, a Partinico, Danilo, si chiamava. Dolci di cognome. Una volta mi mise in mano il seme di una ninfea. Uno straordinario e complesso organismo. Un corpo galleggiante. Era un esempio di "reciproco adattamento creativo": c'era stata una "sensibilità" a governare un processo che nel tempo aveva prodotto quelle modificazioni utili a che, delle "alterità", potessero convivere, esserci ed essere uno. Sintesi di un'esperienza. Quella “scuola” l'ho portata in consegna. Un'altro maestro, un'altro dei pochi che mi sono accuratamente scelto,  quella “consegna” me la fece vivere in teatro, nell'amalgama del gruppo. Cesare si nutriva dell'errore e quell'errore lo rendeva generativo di una poetica sempre in cerca di "bellezza". Che fortuna  aver avuto dei maestri,  la politica sullo sfondo, non era materia di parole, ma di pratiche....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-1076476184119043172?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/1076476184119043172/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/omaggio-ai-maestri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/1076476184119043172'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/1076476184119043172'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/omaggio-ai-maestri.html' title='Omaggio ai maestri'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-7170963828507554053</id><published>2012-02-02T12:05:00.001+01:00</published><updated>2012-02-02T12:07:32.356+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Presentazioni'/><title type='text'>Piccoli profughi, "tenero" libro</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Soaw2s_UUQs/TypuWowA3AI/AAAAAAAADl0/orbFbS-qgNM/s1600/La%2Bcopertina%2Bdi%2BPiccoli%2Bprofughi.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 259px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-Soaw2s_UUQs/TypuWowA3AI/AAAAAAAADl0/orbFbS-qgNM/s400/La%2Bcopertina%2Bdi%2BPiccoli%2Bprofughi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5704493213193133058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì 3 febbraio, alle 18.30, si presenta anche a Nardò, alla Stazione Ics in via Sindaco Manieri, il libro “Piccoli Profughi. Narrazioni di esclusioni e accoglienze”, con gli autori Partecipano, oltre agli autori, il Sindaco di Nardò, Marcello Risi e la docente di Letteratura albanese dell’Università del Salento, Monica Genesin&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Capita che un "oggetto" sia immediato portatore di "tenerezza". Qui, non si tratta di "vezzeggiare", qui, la "tenerezza" è cosa concreta: seme di incontri e di relazioni che maturano nella pratica del dialogo e dell'accogliersi.&lt;br /&gt;La "tenerezza" sta nell'oggetto e nelle soggettività che fanno il libro. Già, il libro. È quello il testimone che giunge a noi. La "tenerazza" la trovi nella sua accurata confezione e la trovi tra i righi, che se li tocchi vengono in rilievo, come per le antiche stampe fatte con le inchiostrature dei piombi. La "tenerezza" dico, viene fuori, confusa a quelle parole e come atto generativo di quelle parole, atto che sta prima, anche prima del desiderio, nella natura stessa di chi vuol farsi protagonista di una storia. In chi da "uno" vuol farsi "due", e l'io farlo diventare un noi. Un noi largo, corale che tesse scritture e sapienze, differenti negli umori, nelle tensioni, nelle aspettative, ma capaci di trovare attraverso la "tenerezza" il viatico per l'"unità", il progetto, l'opera: il libro...&lt;br /&gt;È persa l'abitudine a considerare la "manifattura", la si crede cosa superflua. Cosa scontata la manualità, l'artigianalità. Cosa scontata il lavoro... Non è così. Non deve essere così! Cos'è che giunge nelle nostre mani? Perche è prezioso un libro, questo libro? Perchè in esso c'è cura. Molta cura, amore anche! Perchè in esso è contenuto un atto necessario ed è capace d'essere libro oltre la consuetudine del libro. Tenero, nella coperta di un "bel blu", col segno del pesce e le finiture grafiche che lo segnano, attraversandolo. Ecco allora che Oistros si presenta (dopo una bella edizione dedicata ai versi del giovane Carmelo Bene che ho avuto solo per pochissimo tra le mani) con questa capacità di ideazione e di "confezione", progetto altro che nella piega dell'industria sceglie le "mani".&lt;br /&gt;Il libro è “Piccoli Profughi. Narrazioni di esclusioni e accoglienze”, dedicato "alla memoria di chi abita i cimiteri del mare" è firmato da Alessandro Santoro insegnante precario e regista votato al teatro sociale e da Edison Duraj, piccolo profugo albanese, sbarcato da un gommone sulle coste del Salento a 9 anni. Con loro tanti altri "facitori" quelli d'arte (Antonio Rollo autore del progetto grafico con gli illustratori Martin Petrič - che è anche tipografo!!! - e Grazia Tagliente) e quelli di scritture (Francesca Santoro, Luigi A. Santoro, Beatrice Chiantera, Mario Balsamo).&lt;br /&gt;Dopo il "debutto" di venerdì 27 gennaio, ai Cantieri Teatrali Koreja di Lecce, questo secondo appuntamento di presentazione dell'esperienza, fa sosta alla Stazione Ics, che rappresenta per Nardò il punto di partenza e di transito per una nuova stagione culturale e che sembra il luogo ideale per accogliere le due voci che dialogano per dodici capitoli i cui titoli sembrano ispirati a quelli del Don Chisciotte di Cervantes.&lt;br /&gt;Un viaggio tra le sponde dell'adriatico, ma no solo! Tutto in "Piccoli Profughi" ha una densità diversa, altra, dicevo prima, di riamndi, di sponde che si toccano... Di "tenerezza". Cos'è accogliere la voce di chi non c'è più? Portarla, renderla ancora voce, attraverso i dubbi, le interrogazioni, le paure... leggiamo da una nota che presenta il libro e l'"editore":«Come nel testo cervantiano, anche in Piccoli Profughi le storie dei protagonisti si aprono per far entrare narrazioni di altri autori; persone coinvolte nelle vicende di Edison e Alessandro, ma anche protagonisti d’interventi culturali o sociali che hanno inciso profondamente sul destino del Salento. La nuova casa editrice Oistros è nata prima di tutto per rendere leggibili le tracce del lavoro dell’Oistros nel teatro, nel processo d’integrazione dei diversi, nella riscoperta delle culture del territorio. Il gruppo fondato da Gino Santoro, su sollecitazione di Sandro D’Amico e con la guida di Giorgio Pressburger, oltre quaranta anni fa, ha svolto in questi anni un prezioso lavoro di raccordo tra la ricerca accademica e il lavoro sul campo. Basti pensare al progetto “Teatro in un territorio senza teatro” realizzato insieme all’Odin Teatret a Carpignano Salentino da giugno a ottobre del 1974 o a “Il ragno del dio che danza” da aprile a ottobre del 1981».&lt;br /&gt;Momenti fondanti, di semina di quello che oggi siamo! Buona lettura!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-7170963828507554053?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/7170963828507554053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/piccoli-profughi-tenero-libro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/7170963828507554053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/7170963828507554053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/piccoli-profughi-tenero-libro.html' title='Piccoli profughi, &quot;tenero&quot; libro'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Soaw2s_UUQs/TypuWowA3AI/AAAAAAAADl0/orbFbS-qgNM/s72-c/La%2Bcopertina%2Bdi%2BPiccoli%2Bprofughi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-1107919090514704224</id><published>2012-02-01T21:58:00.001+01:00</published><updated>2012-02-01T21:58:43.088+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Letargo</title><content type='html'>Sarebbe bello se stamane tutto fosse tinto di bianco: la neve, la coltre che calma, che frena, che ferma, per giorni così, di letargo. Già il letargo. Non siamo abituati noi, di cultura metropolitana, al letargo. Eppure nell'affinare pratiche di sostenibilità e di de-crescita dovremmo farci un pensiero. Perchè "in culo all'economia" non pensiamo di fermarci? Gli animali lo fanno. "Durante i periodi più freddi, loro devono si adattano a stili di vita diversi. Molti riescono a mantenersi attivi e a procacciarsi ugualmente il cibo, altri migrano verso luoghi più caldi ed ospitali. Alcuni mammiferi - e a quelli io guardo - preferiscono invece trascorrere i mesi più difficili in uno stato di torpore più o meno profondo. Ecco, cose che i contadini sapevano, animali anche loro, facevano provviste e poi riducevano al minimo necessario i lavori in campagna, che anche la terra lo sa il letargo. Ecco vorrei essere un ghiro e dirvi buongiono appena sveglio, in primavera!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-1107919090514704224?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/1107919090514704224/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/letargo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/1107919090514704224'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/1107919090514704224'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/letargo.html' title='Letargo'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-1853872608802027020</id><published>2012-02-01T21:44:00.000+01:00</published><updated>2012-02-01T21:45:11.345+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Frrr... F(r)isco</title><content type='html'>Frrr, freddo! Ieri mattina si stava bene al sole, scaldava e come lucertola il cammino scansava l’ombra. Poi volubile il cielo s’è scurito. E’ così, capita, è la vita... E bello pensare che qualcosa cambia. La radio raccontava del nuovo “regime fiscale” che forse fa “educazione”. Come sarebbe bella un’Italia equa, capace di un profondo rispetto tra le persone. Non è facile. Qualcuno dice che&lt;br /&gt;si comincia sempre dalla parte sbagliata. A pagare son sempre i più “deboli”. Ma a&lt;br /&gt;pensarci non è debole chi tiene un bar, sui Navigli a Milano con dieci persone senza alcuna tutela e non rilascia scontrini. No, non è debole, è un furbo? No, neanche... è... lasciamo perdere. Certo partire dai medici non sarebbe male, quelli che per una guardatina si beccano una trecento euro, così come fosse una mancetta. E lì che il dovere civico ed etico dovrebbe per primo abitare. Ma non è così, e allora? Nulla cambia!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-1853872608802027020?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/1853872608802027020/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/frrr-frisco.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/1853872608802027020'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/1853872608802027020'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/02/frrr-frisco.html' title='Frrr... F(r)isco'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-966239596523590323</id><published>2012-01-31T17:31:00.002+01:00</published><updated>2012-02-01T21:45:56.802+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Presentazioni'/><title type='text'>"Atto d'espiazione": festival Carmelo Bene</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Miti&lt;/span&gt; Mercoledì 1 febbraio, a Rom,a sarà presentato da Simona Manca e Francesco Bruni il "Festival Carmelo Bene"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il 16 marzo 2012 ricorre il decimo aniversario della scomparsa di Carmelo Bene, colui che un giorno disse (tra le tante cose dette): "Portare via Otranto da qui!". Lui, sapeva, sentiva, dal "riparo" della maschera e anche oltre quello, quanto questo territorio fosse lontano da sé stesso, dalla comprensione intima dei suoi umori e amori.&lt;br /&gt;Lui, che da Nostra Signora "salpò" traversando la terra per trovare una "maldestra" méta nel grande mare del Teatro Popolare. Ché di quello è stato interprete. Una sola volta l'ho visto inchinarsi con reverenza ed umiltà, era con lui Edoardo De Filippo, erano insieme, per far festa alla Pace, il genio salentino un passo indietro... Quell'immagine non mi ha mai abbandonato, anzi mi ha aiutato a comprendere la mess'in scena beniana, nella giusta chiave: quella che sa scegliere il suo pubblico. Quello da "deridere" e quello da sedurre, capace d'incantarsi, di rimanere a "boccaperta" al cospetto dell'attore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ecco che, a 10 anni dalla sua scomparsa – dopo anni e anni di tradimenti, di litigi e di laterali partecipazioni a contese familiari - giunge notizia, tramite dispaccio, che "la Puglia rende omaggio al grande Carmelo Bene con un Festival itinerante interamente dedicato a lui".&lt;br /&gt;L’iniziativa, come s'usa per le cose salentine nello stile dettato dalla Notte della Taranta - sarà presentata oggi, mercoledì 1 febbraio "in una conferenza stampa a Roma, alla presenza della vice presidente Simona Manca e del consigliere provinciale Francesco Bruni" in qualità di otrantino.&lt;br /&gt;Oibò, Roma! La méta del divo...&lt;br /&gt;Ma sentite come la nostra "provincia" (che tale è) presenta C.B.: Il "poliedrico e controverso artista, considerato tra i massimi esponenti della cultura italiana, soprattutto nel teatro, ma anche nel cinema, nella letteratura, nella poesia, nella televisione, sarà ricordato con un grande tributo in programma tra Lecce, Otranto e Bari, promosso da Provincia di Lecce, Comune di Otranto e il "Bari International Film Festival" promosso e finanziato dalla Regione Puglia e organizzato dall’Apulia Film Commission".&lt;br /&gt;Ohi, ohi, oibò. C.B. ristretto nel limite nazionale, lui il gigante...&lt;br /&gt;Ma veniamo alla sostanza, agli appuntamenti del Festival Carmelo Bene e, con tutto il rispetto possibile dovuto agli atti d'espiazione delle umane genti, leggiamo che "particolarmente originale" sarà "l’omaggio predisposto dalla Provincia di Lecce con il supporto del Museo Sigismondo Castromediano di Lecce e la collaborazione del noto regista salentino Edoardo Winspeare  (certamente il meno beniano degli artisti di Terra d'Otranto) e della costumista Antonella Cannarozzi, candidata al premio Oscar 2011 per i costumi del film “Io sono l’amore” di Luca Guadagnino. I due, nel suggestivo scenario barocco offerto dalla Chiesa di San Francesco della Scarpa a Lecce, il 16 marzo, realizzeranno un “tableau vivant” con i costumi di scena originali utilizzati da Carmelo Bene. La performance sarà messa in scena da Luigi Presicce (artista invece che pare aver "digerito" la lezione beniana). Un set work in progress aperto al pubblico che nel backstage ospiterà importanti personalità del mondo dello spettacolo. Le riprese prodotte saranno poi montate in un video a cura della società di produzione Saietta Film, che sarà proiettato nell’ambito di una mostra tematica allestita nel Museo provinciale “Castromediano” di  Lecce che ospiterà, dal 20 marzo al 30 giugno, costumi di scena, arredi e libri personali di Carmelo Bene".&lt;br /&gt;Quello che rimane cioè salvato dall'ira familiare che si racconta abbia mandato alla malora tante cose del patrimonio beniano. Ma così è la vita dell'artista morto, che ci volete fare. E' destino che l'anarchico sia ammansito una volta scomparso. E l'attore si faccia comparsa - reliquia anzi - suo malgrado, d'altri riti...&lt;br /&gt;Ed ecco, nel programma, una parte che ci piace. La Provincia di Lecce, con la sua Istituzione Concertistica, ricorderà Carmelo Bene, e la sua voce "melologante" con due concerti speciali in chiusura del “Festival Carmelo Bene”. Venerdì 4 maggio, alle 21.00, nel Teatro Politeama Greco di Lecce e sabato 5 maggio, ad Otranto. Interpreti il direttore Marcello Panni, la voce registrata di Carmelo Bene, il flautista Roberto Fabbriciani, la soprano Alda Caiello per Roberto Vetrano, "Il mal de' fiori per soprano e orchestra su poesia di Carmelo Bene" e per  Bruno Maderna, "Dimensione III, flauto e orchestra dall'opera Hyperion, testi tratti dal romanzo omonimo di Friedrich Holderlin letti da Carmelo Bene (1981)" (prima esecuzione a Lecce).&lt;br /&gt;Anche Otranto (dove c'è ancora la dimora di CB che nel campanello porta altra dicitura – ma (ancora) che ci volete fare la Legge e Legge e la Cultura è altra cosa) ospiterà una serie di eventi a partire dal 15 marzo, non è comunicato quali...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-966239596523590323?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/966239596523590323/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/atto-despiazione-festival-carmelo-bene.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/966239596523590323'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/966239596523590323'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/atto-despiazione-festival-carmelo-bene.html' title='&quot;Atto d&apos;espiazione&quot;: festival Carmelo Bene'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-9032154823493213562</id><published>2012-01-28T22:05:00.001+01:00</published><updated>2012-01-28T22:05:41.679+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Buona domenica</title><content type='html'>E’ domenica oggi. Una domenica diversa dopo una settimana di allenamento all’arte dell’austerità. Chissà se si saranno educati... Certo non ci sarà l’assalto alla Coop... sport preferito da migliaia di persone nei “festivi”.Son pochi quelli che tenteranno, gli altri che faranno? Forse decideranno di fare una passeggiata. Fa bene ogni tanto pensare di andare in cerca di un parco, di un bosco, dove si deve solo guardare senza necessariamente essere assaltati dalle merci. Già, in un parco non si compra nulla. Si può respirare, camminare, correre, star seduti, contemplare un albero, un fiore, un filo d’erba, un insetto... Si può godere dell’odore del muschio, delle muffe dei funghi, del respiro delle piante. Poi, magari, cercare un varco e trovare il mare. Lo spazio grande del mare d’inverno, lì si possono raccogliere legni, vecchia plastica, resti di vita che possono divenire altra vita. Tutto gratis! Non vi par vero? Giuro è così, provate, ma con garbo...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-9032154823493213562?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/9032154823493213562/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/buona-domenica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/9032154823493213562'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/9032154823493213562'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/buona-domenica.html' title='Buona domenica'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-2347337745912447426</id><published>2012-01-28T10:36:00.000+01:00</published><updated>2012-01-28T10:37:25.361+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Terre-motus</title><content type='html'>Io temo, penso, poi dormo... Già, rimbocco le coperte e quando accade penso alla danza della terra. Già la terra, la nostra cara culla... Cara!? Non più, visto che della terra siam stati capaci di far tutto. Soprattutto “deriderla”. Con i nostri metri, l’abbiamo misurata, divisa, posseduta. Senza mai chiedere permesso. L’abbiamo violentata, depredata. L'abbiamo nominata e le abbiamo cambiato i  nomi, tingendola di bandiere. L’abbiamo esplosa con le guerre e col cemento. Mai, abbiamo chiesto. Noi, con la nostra supponenza, noi di qui poi!, d’Europa, meglio non parlarne... ché i mali che abbiam prodotto adesso muovono la coda e tornano... Ci colpiscono. Dovevamo pur scontarlo prima o poi il guasto del sogno coloniale. O pensavamo che era gratis? No, nulla è gratis... Nulla! Tutto torna ed è proprio questa Crisi d'oggi, l’epilogo: l’uomo bianco, lo "speciale europeo" è chiamato alla ritirata. Questo penso, poi, mi sveglio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-2347337745912447426?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/2347337745912447426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/terre-motus.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/2347337745912447426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/2347337745912447426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/terre-motus.html' title='Terre-motus'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-7009721912954757970</id><published>2012-01-26T22:29:00.000+01:00</published><updated>2012-01-26T22:30:11.888+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Custodisco Levi</title><content type='html'>"A seminare cresce". Così mi disse uno, m'ero invaghito di Primo Levi e le letture "scure" della Shoah riempivano tutto il tempo del possibile. Quell'orrore, la compagnia di chi l'aveva subito, l'ho scelta per formarmi e l’interrogativo tra l'essere "sommerso" o "salvato" ha scandito il tempo del crescere, monito all'essere creativo, attento, sempre nell'allerta. È questo l'aver memoria di ciò che è stato, essere, esserci, soprattutto. Un numero anch'io lo ho tatuato nell'incavo del braccio. Il non sapere, la prigionia ha avuto altre catene e il tentativo del sogno altri a soffocarlo. E' capitato a me e a molti della mia generazione. Poi il monito è tornato, stimolo al cambiamento, al liberarsi dalla soggezione e il sacrifico di quelli è diventato motore. Vita... La compagnia di Levi, la sua scomparsa suicida la custodisco. L’ho presente a suggerire ancora che, resistere è la pena che ci tocca... resistere!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-7009721912954757970?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/7009721912954757970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/custodisco-levi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/7009721912954757970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/7009721912954757970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/custodisco-levi.html' title='Custodisco Levi'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-7530040441496014842</id><published>2012-01-25T21:33:00.001+01:00</published><updated>2012-01-25T21:34:49.923+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Meglio una pernacchia</title><content type='html'>Eccoci, adesso tocca ai pescatori, e son mazzate. Potremmo dire che i rudi vanno all'attacco dei professori. Se la prendono con loro, sarà che quelli, i prof, non son capaci di far promesse e di adulare come ben sanno fare le grisaglie e i tailleur d'ordinanza politica. I prof, vanno al sodo, almeno così deve sembrar a quelli del "me ne fotto", o del "me ne frego" (?) che in barba a tutti noi fanno blocchi a destra e a manca mandando alla malora ciò che resta dell'idea "comune" della Nazione Italia. Se mai idea comune c'è stata. Pensate che adesso in Italia si mettono a tirar per la giacchetta anche lui, il maestro Carmelo Bene, gli vogliono intitolare Casa Pound, che meschino al provero Ezra gliela avevano rifilata senza chieder permesso. Ma vi pare? Son cose da mazzate anche queste? Forse sì, forse no! Forse è meglio una pernacchia! Come quella che CB rivolse al fascista Giordano Bruno Guerri. Una pernacchia alla Totò!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-7530040441496014842?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/7530040441496014842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/meglio-una-pernacchia.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/7530040441496014842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/7530040441496014842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/meglio-una-pernacchia.html' title='Meglio una pernacchia'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-7137481461188332948</id><published>2012-01-24T22:52:00.001+01:00</published><updated>2012-01-24T22:53:28.164+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>W l'autarchia</title><content type='html'>Non si danno pace: l'Italia ha paura anche a Lecce. Solo i vecchi vecchi sembrano impassibili, quelli che sanno cos'è la mancanza. Loro, hanno vissuto l'autarchia, il farsi bastare le cose e non vanno in affanno se son costretti alla rinuncia. Gli altri no! Sembrano presi dal diavolo e via a far provviste. Che non manchi nulla, quasi che l'emergenza sia cosa "irrimediabile", cosa da bunker atomico! Ma vi pare serio? Che popolo piccolo siamo! Senza memoria, senza orgoglio, senza tempra. Intanto penso al Cile, sempre lì penso... Sapete come andò quella volta, era il 1973, gli Stati Uniti finanziano lo sciopero dei camionisti e fomentano il caos sociale per far cadere Salvador Allende. Cosa accade adesso in Italia? Perchè ciò che accade ora non è accaduto prima? Tutta colpa di Monti e dei professori? Io non credo, c’è una strategia sottesa, una trama, come s’usa in Italia, come s’è sempre fatto!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-7137481461188332948?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/7137481461188332948/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/w-lautarchia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/7137481461188332948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/7137481461188332948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/w-lautarchia.html' title='W l&apos;autarchia'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-8364142815081228128</id><published>2012-01-23T22:04:00.001+01:00</published><updated>2012-01-23T22:04:51.055+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Panico da benza</title><content type='html'>Qui, siamo al riparo, i mutamenti climatici sinora non c'hanno dato grandi preoccupazioni. Manco la guerra arrivò, quando c’era la guerra... Sì, decisamente poca cosa a confronto con le paure e l'orrore toccato ad altri ... ma è facile “figurarsi” il panico, crearlo, anche quando non è il caso. Capita, e allora: lo si crea. Specie quando la paura tocca le persone nel "superfluo" ed allora si scatena l'"iradidio". Dio, in verità non centra nulla, se dio è il padreterno che abita in cielo e governa le umane passioni e relativi disastri. Ma di “dei”, gli umani se ne fabricano a bizeffe e guai a toccarglieli... La "benza" è una delle dee che governano il “tran tran” dei mortali, guai a minacciare di toglierla. Loro invece di dire “vabbè, si fermano i camion, allora mi fermo anch'io e fanculo”... no, loro i normali umani vanno nelle turbe ed eccoli far casino... all’assalto, all’assalto, all’assalto...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-8364142815081228128?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/8364142815081228128/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/panico-da-benza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/8364142815081228128'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/8364142815081228128'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/panico-da-benza.html' title='Panico da benza'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-3466994234087023445</id><published>2012-01-21T21:30:00.001+01:00</published><updated>2012-01-21T21:30:22.642+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>La politica e la crosta</title><content type='html'>Gratto via la crosta, si va sempre lì, quando finisce il dolore, così anche senza pensarci, le “passioni”  ti chiamano, anche quando il “no” preme e lo sguardo tenta volgersi altrove. Mi guarda e mi chiede: “Quanto la politica conta nel quotidiano delle persone?”. "Oh! La politica! La crosta!", penso. Lui subito agiunge: “Conta come fastidio! La personalizzazione che scontiamo è un peso. I nomi delle persone non possono rappresentare un "idealità". E poi cos'è l'idealità? Le persone vorrebbero un buon vivere, vorrebbero amministratori capaci di non esistere, d'essere solo "buon servizio", "buon governo" della cosa di tutti. In Italia non è così, la politica, anzi i politici ti entrano dappertutto. Se chiudi la porta si fanno "volantino" ed eccoli comparire sulla soglia, sul parabrezza. Non puoi star tranquillo e pensare che c’è uno o una che in silenzio fa il suo dovere, con discrezione e dedizione e per cinque anni non se ne parla”. Già! Non se ne parla...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-3466994234087023445?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/3466994234087023445/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/la-politica-e-la-crosta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/3466994234087023445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/3466994234087023445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/la-politica-e-la-crosta.html' title='La politica e la crosta'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-4391764590310878320</id><published>2012-01-19T21:42:00.000+01:00</published><updated>2012-01-19T21:43:07.325+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Allarme, son fascisti!</title><content type='html'>Ascolto la radio, è il mio mezzo di contatto con il mondo. In questi giorni è una pena. La Costa Concordia e il “salga a bordo cazzo!”, domina. Poi nelle pieghe la Crisi, Monti, i tassisti e i Forconi di Sicilia. Bha! Sapete che penso, non mi fido! Son Fascisti... Vogliono "cacciare la classe politica che ha distrutto le nostre famiglie" così dice uno col "forchettone". Penso al Cile! E mi chiedo: perchè non s'è mosso quanche mese fa?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-4391764590310878320?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/4391764590310878320/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/allarme-son-fascisti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/4391764590310878320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/4391764590310878320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/allarme-son-fascisti.html' title='Allarme, son fascisti!'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-3499776239926333013</id><published>2012-01-19T19:37:00.000+01:00</published><updated>2012-01-19T19:38:25.255+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Presentazioni'/><title type='text'>"Mi scriva, mi scriva sempre"</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il 20 gennaio del 1811 (duecento e uno anni fa) nasceva Sigismondo Castromediano&lt;br /&gt;da Gigi Montonato, "Breviario dal carcere" per i tipi di Congedo editore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fu la scrittura a tenere "vivo" Sigismondo Castromediano nella sua lunga prigionia. " Anni di sofferenza fisica e morale, nel corso dei quali, il duca di Cavallino conservò intatta la sua straordinaria compostezza interiore, degna di un'antico filosofo stoico..."&lt;br /&gt;Quando ero ragazzo, il Museo Sigismondo Castromediano "abitava" due stanzette a Palazzo dei Celestini. Entravi dal grande portone di fonte alla Villa Garibaldi e appena varcato, nel portico le trovavi a destra. Piccole ma "incantevoli" per ciò che mostravano. Ricordo delle teche, in una, una giubba rossa, da carcerato, se non ricordo male e poi, dei ferri ed insieme delle decorazioni.&lt;br /&gt;Erano cose appartenute a lui, a Sigismondo, il duca bianco di Cavallino.&lt;br /&gt;Un uomo di grande tempra e valore. Ultimamente lo abbiamo incontrato in quel capolavoro che è "Noi credevamo" film tratto da un altra grande opera l'omonimo romanzo di Anna Banti.&lt;br /&gt;Nella descrizione del libro leggiamo: "È il 1883. Chiuso nella sua casa torinese, l'ormai settantenne don Domenico Lopresti, gentiluomo calabrese di incrollabile credo repubblicano, inizia a scrivere le proprie memorie, ripercorrendo l'attività politica clandestina, i dodici anni trascorsi nelle carceri borboniche, l'impresa dei Mille vissuta a fianco di Garibaldi, infine l'impiego presso le dogane del Regno unitario. Scrive con rabbia, di nascosto, quasi se ne vergognasse, spinto dalla necessità di frugare nel proprio passato per "rovesciarsi come un guanto": ne trae amarezza e disillusione. Antimonarchico, assiste al crollo dei suoi ideali risorgimentali e si abbandona ai ricordi di una vita raminga fitta di amicizie, tradimenti, speranze e delusioni: una vicissitudine umana di grande fascino che si fonde con le vicende di tutta una nazione dall'inizio dell'Ottocento ai primi anni del governo unitario, dando vita a un grandioso affresco tratteggiato con prosa compatta dalla leggera mimesi ottocentesca".&lt;br /&gt;È lo "schivo" Lopresti a fornire la chiave della conoscenza di Castromediano a Martone, offrendo la statura ideale e lo stile morale di un uomo che forse il Salento non onora come dovrebbe.&lt;br /&gt;Certo, Cavallino, la sua patria, lo "coccola", ne ha celebrato l'anno scorso la ricorrenza della nascita. Lui il duchino, venne al mondo il 20 gennaio del 1811 (duecento e uno anni fa) e molto diede, traversando il dolore della coerenza (condannato a 30 anni di carcere, ne sconta dieci due mesi e quindici giorni) e i travagli della ricerca. Quella politica e quella delle passioni che lo fanno artefice di stimoli ancora inesausti nell'immaginare il Salento.&lt;br /&gt;L'archeologia (il museo che porta il suo nome fu inaugurato nel 1868, il primo di Puglia) fu da lui avviata in un consesso di sodali tutti votati al bene comune e al riparo da egoismi e protagonismi. Non ce n'era bisogno, ai tempi dei patrioti che, nello Stato italiano e nella sua "bellezza" - quella antica e quella di un presente tutto da ri-costruire - trovavano alimento anche quando delusi...&lt;br /&gt;A "Sigismondo Castromediano e i patrioti salentini del '48" è dedicato un "Breviario dal carcere"  che Gigi Montonato licenzia per i tipi di Congedo. Un libretto che in copertina effigia il Nostro canuto eroe nella sua "regale" austerità e ce lo fa conoscere "pensante" e mai piegato nonostante il ferri che lo costringono.&lt;br /&gt;Ecco, tratti dal liberetto, alcuni passi della corrispondenza che mantenne "con l'amico e dal 1854 suo curatore patrimoniale don Pasquale De Matteis e per suo tramite con altri parenti e amici"... "A chi manca il coraggio il mondo è tomba, e sentirsi scorrere il sangue nelle vene, il seno ansante per aria respirata, e stare in una tomba è martirio che supera ogni martirio, è morte peggiore della morte" così scriveva dalla prigione politica, nel Bagno di Procida, il 7 novembre del 1851. E ancora leggiamo: "Confesso che la inquietudine non mi abbandona, perchè i tempi sono così avversi ad ogni virtù; che talune cose non susciterebbero, se la corruzione non vincesse ed i malvezzi non avessero ghirlande" è l'8 marzo del 1856 il Duca è carcerato a Montesarchi. E, sentite ancora, il 21 marzo del 1857 di cosa scrive: "Sapevo della ferrovia da Napoli a Brindisi; ma non del braccio testè decretato sino a Lecce. I leccesi sono stati savi in ciò, che se avessero fatto altrimenti la loro città sarebbe rimasta fuori ogni attività e commercio, e quindi col tempoperita. Però ad essere più efficace la bella intenzione, sembrami che questo braccio dovesse raggiungere Gallipoli" e il 18 aprile dello stesso anno: "Qui forse è più facile toccare il cielo col dito che poter scrivere e quando si deve e quando si vuole. Bisognerebbe essere qui (che non auguro nemmeno ai miei nemici) per comprendere in tutta la sua estensione quel che dico; quindi ti prego a non lasciarmi privo di tuoi scritti almeno una fiata al mese, ed avrai sempre argomenti a trattare quando vorrai parlarmi dei nostri...".&lt;br /&gt;Un uomo eroico e attento, presente alla sua Terra, che certo ci manca...&lt;br /&gt;"Che bella figura di vecchio: è una reliquia veneranda" disse di Lui Umberto I in visita a Lecce, Castromediano morì, nella sua casa di Cavallino, il 26 agosto del 1895.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-3499776239926333013?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/3499776239926333013/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/mi-scriva-mi-scriva-sempre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/3499776239926333013'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/3499776239926333013'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/mi-scriva-mi-scriva-sempre.html' title='&quot;Mi scriva, mi scriva sempre&quot;'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-4982929903260107794</id><published>2012-01-18T21:58:00.001+01:00</published><updated>2012-01-18T21:58:47.179+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>La posta fa l'anagrafe</title><content type='html'>Notizia delle notizie! Oggi sarà un buon giorno, il Comune di Lecce e Poste Italiane, hanno firmato un protocollo d'intesa: gli uffici postali potranno trasformarsi "in sportelli pubblici al servizio dei cittadini di Lecce". Non lo erano già? Sì, ma la novità è che non solo per la raccomandate e per ritirare la pensione servirà la Posta, si potrà far la fila anche per fare la Carta d'Identità. Una conquista assicurano! C'è un problema però, come fare a sbrigarsi? Quando entri in quegli uffici il primo moto è quello di girare i tacchi e filar via... ! "Torno dopo", uno pensa e, in realtà, non vorrebbe mai tornare ad avere a che fare con le "reti amiche" con l'insegna gialloblu di Pt. Ma che sciocco sono, antico proprio... è tutto nella strategia del “non esserci digitale” la raccomandata la si potrà fare via e.mail, la pensione arriverà in banca tramite il magico Iban, ed ecco che alle Poste rimane il dover fare l’anagrafe!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-4982929903260107794?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/4982929903260107794/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/la-posta-fa-lanagrafe.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/4982929903260107794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/4982929903260107794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/la-posta-fa-lanagrafe.html' title='La posta fa l&apos;anagrafe'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-477283022101591759</id><published>2012-01-17T21:30:00.001+01:00</published><updated>2012-01-17T21:35:07.255+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Storie di neve</title><content type='html'>Vuoto. Il freddo fa vuoto. Non siamo abituati a calarci giù il cappello, eppure, è necessario, ci si adatta e poi scopri il piacere d'aver le orecchie coperte. Vai a "rota"... Fanno impressione i fiocchi di neve, minimi, che non osano e fanno balletti d'accenno. Strade vuote, solo movimenti veloci vedo in villa. Quelli di chi ha bisogno e, soprattutto con il freddo, il caldo di una dose smuove a contrattare. Li ascolto camminado, li sfioro sbirciando il veloce passamano. Sorrido, amaro. Anche nei suoi traffici drogati la città è cambiata, divenuti più "discreti" rispetto ai "clamori" degli anni Ottanta – Novanta quando l'eroina era manifesta. Ma certo non c'è da tener bassa la guardia, i "movimenti" son certo presenti, sotterranei ed incisivi se è vero (com'è vero) che la droga pervade il vissuto contemporaneo e la neve, quella sì che osa, è la coca nei nasi e nelle vene di chi ha freddo alle orecchie e al cuore! Soprattutto al cuore!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-477283022101591759?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/477283022101591759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/storie-di-neve.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/477283022101591759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/477283022101591759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/storie-di-neve.html' title='Storie di neve'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-1210975592236013613</id><published>2012-01-17T21:29:00.001+01:00</published><updated>2012-01-17T21:29:51.321+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Il de profundis di Max</title><content type='html'>La domenica posso guardarmi intorno, a sera, sono andato a Novoli! Oggi, già i cavalli saranno cenere, ma ieri l'altro, con le luci del tramonto erano un bel guardare messi lì, a far decoro e segno, sulla grande pira di fascine. Un via vai, in quella verticalità, che la piazza sembrava ampliarsi, la via: le scale d'ulivo che legavano terra e cielo, in bell'ordine. Poi, con la mia lei, a braccetto, siamo andati a veder le cose dell'artista Paladino, era un pò presto, la Drogheria delle Arti ancora vuota, un passaggio al teatro che ospitava un gruppo di musicisti, poi un punch con Maurizio il custode-macchinista e il “sempre presente” Massimino, testimone e reporter militante di ciò che accade in questa terra. Mario Cresci il fotografo "designato" a spasso a catturare immagini, quelle di Uliano Lucas facevano recinto nell'ex mercato mutato in galleria dove siam tornati per ascoltare affascinati e sgomenti il de profundis del Salento culturale recitato dal pittore Max Hamlet Sauvage. Già... Che questo è!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-1210975592236013613?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/1210975592236013613/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/il-de-profundis-di-max.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/1210975592236013613'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/1210975592236013613'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/il-de-profundis-di-max.html' title='Il de profundis di Max'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-638524326415122784</id><published>2012-01-17T21:28:00.001+01:00</published><updated>2012-01-17T21:28:52.653+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Sotto attacco</title><content type='html'>C'è terrorismo e terrorismo. Quello del sangue, che destabilizza utilizzando la paura. Poi ce n'è un altro, quello che il sangue lo succhia, quello che in questo ultimo tempo stiamo sperimentanto, non è neanche questo estraneo alla paura. La distilla, la coltiva giorno per giorno usando parole misteriche che appartengono ai pochi che hanno a che fare con i meccanismi oscuri della finanza. Non le ripeto, le tengo sottointese, tanto è uguale. Son "parole". Questo terrorismo adesso prende di mira gli Stati dopo che degli Stati si è servito per coltivare un'idea di Moneta invisibile, il Mercato non ne aveva bisogno, meglio far credere a tutti che potevano spendere, spendere, spendere... tanto la linea dello sviluppo, l'incanto del tutto è possibile si muove dritta all'infinito. Abbiamo imparato che non è così e che spendere spendere spendere non porta al benessere, anzi, ben all'opposto nella malattia che non si sazia... Così fan quelli, i "terroristi" d'ora... Non si saziano!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-638524326415122784?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/638524326415122784/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/sotto-attacco.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/638524326415122784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/638524326415122784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/sotto-attacco.html' title='Sotto attacco'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-8596941462613648449</id><published>2012-01-13T18:08:00.000+01:00</published><updated>2012-01-13T19:01:59.364+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Presentazioni'/><title type='text'>I cavalli e il fuoco</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;La "visione" è quello che conta. Poi c'è il tradurla, che è compito dell'artista, pardon del poeta e degli artefici (chè questa è opera corale) sta a lui, al poeta, saper cucire le maestrie per compiere l'opera. L'arte dell'installazione è dentro questo trans-itare di parole, di gesti, di umori. I cavalli di Palladino (un suo segno che ha abitato altri luoghi e altre latitudini...) arrivano a Novoli, e lui anche, l'artista (pardon il poeta!), a portare testimonianza di come la poesia con la sua arte, può nutrire la contemporaneità nel suo cercar di ravvivare radici...&lt;br /&gt;Di questo ha bisogno la Fòcara, di questo ha bisogno il Salento. Non di spettacolo (o non solo di quello, visto che non se ne può fare a meno...). Le tracce di questa "neonata" Fondazione sembrano segnare passi ponderati, al di là delle beghe e dei battibecchi locali, la rete di relazioni che si rappresenta sembra ben concertata, un possibile motore per avviare un pensiero altro sul "far festa"... far festa d'inverno e all'inverno è cosa diversa di far festa l'estate e all'estate... e allora non serve inseguire moduli, usurare particolarità. Risparmiare dei denari o investirli su una gamma altra di iniziative sarebbe stato il caso, ma chissà che questo, non possa accadere, rinunciando ai grandi palchi e favorendo le tessiture che solo l'autenticità del "cercare" può offrire...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-8596941462613648449?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/8596941462613648449/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/i-cavalli-e-il-fuoco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/8596941462613648449'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/8596941462613648449'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/i-cavalli-e-il-fuoco.html' title='I cavalli e il fuoco'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-3802177731815243401</id><published>2012-01-12T21:56:00.001+01:00</published><updated>2012-01-12T21:56:48.052+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Saputi e Sapienti</title><content type='html'>"Far bene" è arte sottile. Leggendo in giro, guardando, andando a chiedere, ti accorgi e trovi chi “fa bene”. Arte antica dei sapienti, il "far per bene", di quelli che ogni giorno accumulano un grano al fare e l'esperienza la ritengono sempre aperta, pronta all'accogliere. Gli altri, quelli del "far tanto per fare", più che sapienti sono saputi, "se la credono" si dice a Lecce. Son "maestrini" e l'umiltà che è semenza dei primi, se la mettono sotto le scarpe. Anche nel linguaggio politico ti accorgi dei Sapienti e di Saputi. I primi son capaci di far pausa, di ragionare, di riflettere. Di dar tempo anche alla noia s'è necessario, di prendere il campo della disputa , sicuri che ci vuol tempo per calibrare idee e progetti acordandoli al da fare. I secondi son solo "retorici" e della retorica, da gradassi, fan scempio. Ieri è partito il filobus esempio di come i saputi abbiano "vinto" sui sapienti e misura di come i sapienti dovranno trovar rimedio...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-3802177731815243401?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/3802177731815243401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/saputi-e-sapienti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/3802177731815243401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/3802177731815243401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/saputi-e-sapienti.html' title='Saputi e Sapienti'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-8214458537886724602</id><published>2012-01-11T16:35:00.003+01:00</published><updated>2012-01-11T18:53:48.431+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Solo scrivere</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La "sopportazione" della lingua è cosa rara sul mercato dell'insolenza.   Si deborda ormai, quasi sempre. "Parlare parlare" non basta... e la  scrittura? Soltanto a quella  si si dovrebbe allenare se il pensiero è  destinato al "governare". Già, il  parlare è scioccheria, è diventato  scioccheria e ancora abbiamo da  scontare tempo per levarci di dosso la  decadenza che ha macchiato la  politica negli anni della finzione e  della cialtroneria. Solo atti,  riflessivi atti, dovrebbe compiere il  politico, scrivendoli prima,  impegnandosi nella riflessione del  possibile. Ché uno non può  improvvisare, lasciar parole in libertà se  compila atti... Ha da  pensarci, da riflettere, deve imparare a  ponderare... Questa è l'arte da  chiedere al politico "nuovo". C'è da  rimaner frastornati dall'esercizio  retorico che ogni giorno ci  coinvolge. E l'idiozia di uno diventa caso,  eco... poi t'accorgi che è  solo cosa del recinto buono, agli altri, al  resto di lui non importa  nulla!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-8214458537886724602?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/8214458537886724602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/solo-scrivere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/8214458537886724602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/8214458537886724602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/solo-scrivere.html' title='Solo scrivere'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-3752514570094230577</id><published>2012-01-07T22:27:00.001+01:00</published><updated>2012-01-07T22:27:26.976+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Fuoco</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' tempo di Focàra. E' tempo di passaggio. I riti dell'inverno portano l'odore delle fascine che bruciano, l'odore santo delle foglie d'ulivo che fanno fumo nei campi spazzati. Un momento di intensa magia per chi sa cogliere le sfumature e godere dell'umile lavoro degli uomini che nel legame con la natura rendono la vita, viva! Il tempo del Fuoco s'avvicina. Novoli è il luogo di una nostalgia che è difficile colmare con le "luci" dello spettacolo. Penso che certe volte la Cultura, il suo valore vive nella sottrazione, nel togliere più che nell'aggiungere. Ma chissà se, la virtù della transavanguardia, Mimmo Palladino non sappia colmarlo quel senso di mancanza... I segni sono carichi di evocazione... Cavalli..., come il cavallo di Fuoco di Ripatransone nelle Marche carico di scoppi che attraversa la piazza. Cavalli come nella mitografia messapica”. Chissa... Speriamo, vedremo...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-3752514570094230577?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/3752514570094230577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/fuoco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/3752514570094230577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/3752514570094230577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/fuoco.html' title='Fuoco'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-3615391114946645044</id><published>2012-01-06T21:31:00.000+01:00</published><updated>2012-01-06T21:32:30.236+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Ma va là!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' noiosa l'agenda dei politici. In tempo di elezioni diventa stucchevole. L'uno (o l’una) la detta all'altro (altra) e tutti a inseguirsi sul filo di ragionamenti che toccano vertici di visionarietà tanto le proposte appaiono paradossali e fuori luogo. La solita storia a chi la spara più grossa. E Lecce diventa tutto e niente tanto che fa, a parlare tutto si può costruire, inventare... si sono accorti anche che Lecce ha un Parco Archeologico abbandonato. Ma va là!... Che piazza Libertini è degradata! Che, che, che...Ma va là! A star dietro al flusso dei comunicati stampa – se non fosse che son pane per i tanti (o i pochi) che almeno hanno una paghetta – ci sarebbe da chiuder baracca e lasciare i burattini muti. I giornali, i quotidiani, si sa, son fatti anche di “servizio”, che non significa essere servizievoli. Ci vuole stomaco a veder ruoli che dimenticano di aver ruolo diventando candidati militanti che chiedon conto ai direttori generali, ma tant’è... Ma va là!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-3615391114946645044?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/3615391114946645044/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/ma-va-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/3615391114946645044'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/3615391114946645044'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/ma-va-la.html' title='Ma va là!'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-7726365465070364829</id><published>2012-01-05T22:08:00.001+01:00</published><updated>2012-01-05T22:08:25.540+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Sono cinese</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fa male leggere quello che siamo stati costretti a leggere ieri sulle prime pagine dei giornali nazionali. Una creatura di sei mesi è stata giustiziata perchè il padre non ha voluto cedere a chi gli chiedeva il denaro. Era una coppia di commercianti cinesi quella capitata sotto tiro. Morto il padre colpito dal proiettile che ha trapassato e ucciso la bimba che aveva in braccio. Su di lei ha mirato il criminale rapinatore. Ferita la madre. Ma era solo un rapinatore quello? Ho ha dentro aveva un altro “istinto” la belva? Me lo sono chiesto per tutto il giorno. Proprio l'altro ieri mattina riflettevo sulla comunità cinese, sulla segreta laboriosità che l’anima. M'è capitato per tutta la giornata di incontrarli. Di prima mattina due donnine, ridevano. Il loro ridere sembrava il loro parlare, quella sequenza veloce di suoni che senti quando confabulano fra di loro. Dietro, lui, procedeva lento ancora assonnato. Fumava lentamente. A sera, altri... e di nuovo altro ridere... Certo oggi, per loro, non sarà così! E neanche per noi!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-7726365465070364829?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/7726365465070364829/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/sono-cinese.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/7726365465070364829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/7726365465070364829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/sono-cinese.html' title='Sono cinese'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-12619732457359789</id><published>2012-01-03T13:56:00.000+01:00</published><updated>2012-01-03T13:57:32.900+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Con gli occhi in alto</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;“Lecce! Una delle città più belle del mondo”. Così un turista facendo ingresso in Piazza Duomo. “Certo sì, ne sono convinto anch’io, il suo stupore è anche il mio che questa la città la conosco da cinquant’anni. La “meraviglia” è capace di rinnovarsi, di scordare le mille cose che non vanno, che sono ferita e inganno specie, se cammino con gli occhi in alto. Mi capita così, per evitare il “basso” che ci tocca. Il “brutto” che combiniamo quotidianamente e senza requie con il nostro da fare”. “Ma mica puoi camminare guardando in alto...”, mi dice uno che ascolta il ragionamento... “Perchè no?, puoi scoprire ancora, anzi è lì, la vera scoperta: i ricami del barocco “chiamano” ed è stupido rimanere sordi e non rischiare l’inciampo”. Anche perchè appena abbassi lo sguardo rischi  l’imbarazzo. In Piazza Mazzini, ancora turisti, questa volta raso terra... chiedono: “Come possiamo fare a vedere la fontana?”. “Emh! Già... Tornate dopo la Befana...”.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-12619732457359789?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/12619732457359789/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/con-gli-occhi-in-alto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/12619732457359789'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/12619732457359789'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2012/01/con-gli-occhi-in-alto.html' title='Con gli occhi in alto'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-5777441902898197470</id><published>2011-12-29T22:07:00.001+01:00</published><updated>2011-12-29T22:07:27.824+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Il prodi Monti</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Mumble, mumble... Questo il rumore dei pensieri nei fumetti. Con questo vi ho lasciato ieri mattina e con questo mi trovate! Già, ho sentito Mario Monti ieri, seduto a tavola all’ora di pranzo. Lui s’affacciava dal Tv, in conferenza stampa per “raccontare” la fase due del suo governo dei tecnici. Conferma di stile! Il suo, pacato, professorale, con le pause in cerca delle giuste parole e dei giusti pesi. Uno stile Prodi, in qualche modo. Così pensavo mentre lo guardavo. Niente a che fare con le moine del suo predecessore, anche la scenografia si discostava dal tutto celeste berlusconiano. Location scelta “senza cura”, un salone “anonimo”, il fondale proiettato con le insegne della presidenza del consiglio ereditate dai designers di Arcore. Un’autarchico il “prodi” Monti? Mumble, mumble... Sarò tardo... ma non capisco e macino pensieri... ho già pagato l’anticipo tributario e domani mi tocca il rinnovo dell’assicurazione... Mumble, mumble...  &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-5777441902898197470?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/5777441902898197470/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/il-prodi-monti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/5777441902898197470'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/5777441902898197470'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/il-prodi-monti.html' title='Il prodi Monti'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-1760903269109722391</id><published>2011-12-28T22:27:00.001+01:00</published><updated>2011-12-28T22:27:44.433+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>La malattia dello spred</title><content type='html'>Ah! C’è la “soglia psicologica” dello Spred. Così ho sentito per radio. E mi sono figurato il signor Spred. Oh!, poverino certo è sofferente, ingordo com’è: desolato e insaziabile. Vista la voracità, la sua patologia va inscritta nei protocolli dei Disturbi Alimentari. Bulimico non è! Non vomita pare, macina tutto, digerisce e non gli basta mai. Vomitasse, qualcosa resterebbe... ma ahinoi! Non è così. Allora è un compulsivo, uno a cui piace l’abbuffata. Quel che è terribile non pare esser vittima di sensi di colpa! Insomma, non si tiene. L’abbuffata più clamorosa l’ha fatta proprio ieri. In mattinata gli hanno dato da mangiare Bot freschi, freschi... sembrava placato, ma niente, fatta una pennichella, a panza piena s’è svegliato e via a spalancar le porte delle Borse, quasi fosse la visita in notturna di un frigorifero e via a far scorpacciata... Che fare, provare con le terapie integrate. Ma no, la finanza creativa i guai gli ha già fatti... mumble...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-1760903269109722391?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/1760903269109722391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/la-malattia-dello-spred.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/1760903269109722391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/1760903269109722391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/la-malattia-dello-spred.html' title='La malattia dello spred'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-333498343068523753</id><published>2011-12-28T10:09:00.001+01:00</published><updated>2011-12-28T10:11:11.356+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Presentazioni'/><title type='text'>Lecce sbarocca</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Incontri&lt;/b&gt; Per “Lecce sbarocca”, di Franco Ungaro, due presentazioni&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Oggi mercoledì 28 dicembre, alle 18.30, nello spazio di Lecce2.0dodici, in via Nazario Sauro 58, il libro di Franco Ungaro sarà “puntuale” pretesto per parlare della città, del suo carattere, del suo temperamento, del suo porsi agli altri, del suo essere (S)barocca: con l'autore Giovanni Pellegrino e Mauro Marino. L'altro incontro è fissato per il 4 gennaio 2012, nel Foyer dei Cantieri Teatrali Koreja, con l'Happy Hour Sabrocca che sarà condito dalla voce di scrittori di generazioni diverse che racconteranno la città, i suoi umori, i suoi personaggi, le sue contraddizioni...&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Tornare a Irene&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Mauro Marino&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;C'è la critica, certo! Quella la trovi già nel titolo che, fa “attentato” e tracolla ciò che ai più, pare certezza: la “rendita”, il lascito del barocco, che ai Leccesi pare immortale.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Eppure il “ricamo” barocco è materia fugace, è della fragilità.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;La pietra è preda del vento, della pioggia, del tempo, d'una consumazione che ri-scrive l'intenzione e la fa doppia come quello sbaroccare del titolo che vuole de-strutturare la sostanza, la certezza della “leccesità” per guardarla dentro, per consumarla, se possibile...&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Ma c'è anche il letterario a tessere il “politico” nel libro che Franco Ungaro ha licenziato con Besa, il suo secondo dopo lo straordinario “Dimettersi dal Sud”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;La scrittura, l'arte dello scrivere in “Lecce sbarocca” vive di attacchi. Di continuo principiare, come delle “entrate in scena”, pagina dopo pagina lo svolgimento, il continuum narrativo, è dato al lettore offrendogli molteplici piani di visione. Intersezioni di citazioni, di cronache, di note storiche, di pensieri, di racconto e anche, perché no, inizi di romanzo si mischiano e fanno corpo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Quello che più tocca è l'elegia del passato (come potrebbe essere altrimenti... Siamo o non siamo carne romantica?).&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Le pagine più belle (e più dure) quelle dell'infanzia, quelle col cavallo Lele nella casa -stalla: l'origine ha un'altra visione per Ungaro, ha il crudo contadino, quel muso duro che l'autore non ha mai smesso. Ancora più bella - se è possibile fare gara di pagine - è la Lecce degli anni Settanta – Ottanta che Ungaro descrive sospesa, materia selvatica del desiderio. Quella ancora tenuta nella speranza. Quella che solo viveva un eterno presente, senza bisogno di guardarsi in prospettiva, di nominarsi. Quella immersa nel suo Tempo e mai piegata dalla soggezione, superata quella nella sintonia, nell'essere Movimento. La musica a guida, il “media” di aperture che per intero sapevano il Mondo. Poi... con un passo che prende lena nel distacco Ungaro affresca l'oggi con le sue “conseguenze”, con le mire che non hanno occhi e il suo lavoro diventa il luogo dove poter lavare ciò che è inlavabile, le colpe son tante, è inutile ri-elencarle qui... leggete il libro... La speranza è di tornare a Irene l'antica patrona, lei sola “aveva governo” fino al 1656 poi... Un altro libro sarebbe il caso leggere a questo punto... ma non mi dilungo. Ma che sia il caso di partire da lì per tentare di capirci qualcosa della “leccesità”? E già, perchè “Lecce esagera anche con i santi protettori. Molte città ne hanno uno, solo uno, la capitale ha San Pietro e San Paolo, Lecce ne ha tre: Sant'Oronzo, San Giusto e San Fortunato. Nel Seicento ne aveva addirittura tredici...”.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-333498343068523753?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/333498343068523753/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/lecce-sbarocca.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/333498343068523753'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/333498343068523753'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/lecce-sbarocca.html' title='Lecce sbarocca'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-7815891604990041454</id><published>2011-12-28T10:03:00.001+01:00</published><updated>2011-12-28T10:04:48.897+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Ciao Bello!</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Aldo Bello non l’ho mai conosciuto, ma ne ho assorbito il “mito”. Uno stratega del lavoro culturale così me lo sono immaginato nei racconti che mi faceva di lui Antonio L. Verri, già! Aldo Bello è per me "Apulia", la rivista della Banca Popolare Pugliese. Un periodico che ha imbastito negli anni il vestito della cultura salentina. In quelle pagine trovi “tutti” e specie quella generazione che negli anni Ottanta s’è immaginata nella possibilità di valicare il limine della provincia osando l’invenzione. Aldo Bello che quel limine l’aveva traversato da tempo faceva terreno e concime e in quelle pagine con le grandi firme dell’economia europea mischiava le visioni dei poeti di qui, la storia patria con le diatribe internazionali. Un esperimento unico a cui tanti dovrebbero guardare per imparare in umiltà il "come si fa". C’è da esser tristi per la perdita. ma sento di no! Sorrido a lui! Sorrido al maestro!&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-7815891604990041454?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/7815891604990041454/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/ciao-bello.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/7815891604990041454'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/7815891604990041454'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/ciao-bello.html' title='Ciao Bello!'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-2053425464548385219</id><published>2011-12-27T10:53:00.001+01:00</published><updated>2011-12-27T10:53:42.105+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Un padre più che un compagno</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Giorgio Bocca se ne andato in un giorno senza giornali. Crescere con Bocca è stato un privilegio. Il giornalismo per noi della generazione “cosciente” appena dopo il Sessantotto è stato fondamentale. La nostra socializzazione con Mondo ha avuto il giornale come “media” privilegiato. Troppo frastornati e con troppo da fare per stare sui libri - quelli che per i più grandi di noi erano il “segreto” di una leadership coltivata (almeno così noi credevamo) sulle pagine dei &lt;em&gt;Grundrisse&lt;/em&gt; di Marx. Il giornale no era più agile e poi ci trovavi la vita, l'accadere delle cose e i fili che tiravano la logica. Fili oscuri quelli degli anni Settanta e Bocca, Giorgio il partigiano era “luce”, cruda luce che aiutava a capire con chi e per cosa valeva la pena spendersi, per me più padre che compagno. Uno con la giusta distanza e soprattutto la giusta esperienza per far da guida a noi che spesso avevamo i calori del crescere.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-2053425464548385219?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/2053425464548385219/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/un-padre-piu-che-un-compagno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/2053425464548385219'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/2053425464548385219'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/un-padre-piu-che-un-compagno.html' title='Un padre più che un compagno'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-2037988980288715029</id><published>2011-12-23T22:16:00.001+01:00</published><updated>2011-12-23T22:16:45.398+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Il messapo dimezzato</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Siamo preoccupati. Noi, vogliamo bene a Paolo Pagliaro, alla sua indole condottiera soprattutto. Alla sua “chiamata alle armi”, col tempo, ci siamo affezionati e non capiamo come mai si sia arreso! Già, così ci pare, una resa, un'abdicazione alla confraternita dei pescecani l'andare a sedersi al tavolo del PdL. Noi, ce lo siamo sempre immaginati bello e fiero, erto sul cavallo messapo con l'elmo di Arthas! Ed ora che fa il prode, smette l'elmo, lo scudo, lo spadone? No caro Pagliaro, l'attrezzatura dovevi tenerla, lucidarla e se il caso lo spadone affilarlo. L'autonomia, per i Messapi, era il valore. L'andar soli! Questo volevano e ottenevano gli antichi progenitori e la terra di mezzo era al riparo, un'isola! Poi col tempo sappiamo com’è andata e non vorremmo che quel tempo... Oh! Mi riprendo... buongiorno... ah, semi lascio all’enfasi divento Messapo anch’io e sulle tette della Grande Madre mi riaddormento... Meglio lì, pagliaro, Meglio lì!&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-2037988980288715029?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/2037988980288715029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/il-messapo-dimezzato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/2037988980288715029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/2037988980288715029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/il-messapo-dimezzato.html' title='Il messapo dimezzato'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-1577814287775434314</id><published>2011-12-21T21:56:00.001+01:00</published><updated>2011-12-21T21:56:23.465+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Ah, già il teatrino</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Fanno impressione questi che si scalmanano contro il governo Monti. Ieri ho visto il dentista “verde camiciato” tornato sui banchi di Montecitorio che perdeva la voce, nella sua bocca le parole “democrazia” e “popolo”. Quelle son d'ordinanza per chi nulla vuol dire se non far caciara. Che beffa, erano al governo sino a ieri del popolo e della democrazia gli importava poco. Un altro che mi pare diventato “estremo” è il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, sì, proprio lui, quello che andava in udienza a Palazzo Grazioli dal buon Silvio. Adesso il capo sindacalista è il più incazzato con i “tecnici alle redini” e, alla “maestrina” Fornero vuol regalare un torrone, per “addolcirla” dice. Con il torrone a Bonanni farei un'altra cosa... Bha! Perchè fan così? Ah! Già, il teatrino, la regola della scena loro la sanno tenere, non si stancano mai. Non son mica attori. Narcisi sì, quello sì!&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-1577814287775434314?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/1577814287775434314/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/ah-gia-il-teatrino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/1577814287775434314'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/1577814287775434314'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/ah-gia-il-teatrino.html' title='Ah, già il teatrino'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-7869811599684694246</id><published>2011-12-19T22:12:00.000+01:00</published><updated>2011-12-19T22:13:07.651+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Dove abita la cura</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Una domenica al riparo quella trascorsa. Sul limine, non è lì che l’underground che è linfa d’ogni cultura trova la giusta distanza per “fare” lo sguardo? Anche Lecce ha luoghi dov’è possibile affinare l’arte dell’attesa, dove gli occhi s’allenano al mirare. Scrutare in attesa è arte dei saggi. Tenere aperte le narici per catturare gli aromi e le mani pulite per fare meglio carezza e contro carezza alla superficie della bellezza. Ci vuole allenamento. Anche la bocca ha le sue regole e i piedi, anche quelli... Una questione di presenza, l’attesa. Quelli ancora più saggi la chiamano “rigore”, quella “presenza”. Una strana materia che è consegna dei maestri. Prima viene come “consiglio”, lo danno certi di ricevere, a muso duro, un secco rifiuto. Poi col crescere l’allievo lo comprende, il rigore, la caratura dello stile e, ne fa materia per il prossimo “scambio”. Un gioco circolare il dare doni. &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;È&lt;/span&gt; dato a pochi. Speratelo per il Natale! Allenatevi!&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-7869811599684694246?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/7869811599684694246/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/dove-abita-la-cura.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/7869811599684694246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/7869811599684694246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/dove-abita-la-cura.html' title='Dove abita la cura'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-3247652927107433265</id><published>2011-12-17T21:59:00.001+01:00</published><updated>2011-12-17T21:59:21.254+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Preda del brutto</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Chissà se il giovane sindaco Paolo Perrone esce la sera. Se passeggia per la città e si guarda intorno. Certo avrà pernsato che meno male che c'è Piazza Duomo (che mostra una sontuosa sobrieta) se no, il Natale, questo Natale, sarebbe un disastro per Lecce, ammorbata da una allestimento in Piazza Sant'Oronzo (e in ogni dove) che non lascia spazio allo sguardo. Adesso hanno colorato pure i lampioni. Ohi, e perchè? Che bisogno c'era d'aggiungere colore? Chi l'ha pensata? E quanto è costata? Le stelle deflagrate su Palazzo Carafa non bastavano? Adesso c'è anche il gigantesco che alza la sua anima metallica. Viene desiderio di vuoto. Di silenzio! Forse in tempo d'elezioni è difficile scegliere dire di no! E allora che si fa? Si dice di sì a tutti ed ecco che la città diventa territorio del tutto e niente. E soprattutto del brutto. Speriamo che arrivi presto il 26 e tolta la plastica sul tondo, Sant’Oronzo avrà un pò di spazio da godere.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-3247652927107433265?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/3247652927107433265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/preda-del-brutto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/3247652927107433265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/3247652927107433265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/preda-del-brutto.html' title='Preda del brutto'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-7347908666210604207</id><published>2011-12-16T21:00:00.001+01:00</published><updated>2011-12-16T21:00:29.235+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Sai, ha parlato</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;S'appisolano poi, di colpo tornano e gli uffici stampa son costretti a turni massacranti di lavoro. Uno dichiara... e tutti a scrivere. Il "dattilo centrale" passa agli altri e poi, via di telefonate: "Sai, ha parlato" e tutti a scrivere. Più o meno ubidienti, così la vita del cronista per buona parte della giornata. Guai se interpreti... Anche quelli che sembrano meno permalosi se la prendono e la bacchettata, più o meno vigorosa, sulle dita impertinenti, arriva. Di questi tempi poi il "Sai, ha parlato" cresce esponenzialmente... c'è la crisi, il Monti-Governo e tutti sono impegnati in linea a "giustificare" scelte amare o a prendere le distanze. Per tornare alle Cose di Casa c'è l'atletismo delle primarie che “guarda che fatica...” e poi le beghe giudiziarie che tirano la giacchetta del Tailleur della Signora che "non" si capisce perchè non pare essere più in corsa per tornare a far la Sindaca. Mi sbaglio? E intanto Lei, dichiara a tutto tondo.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-7347908666210604207?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/7347908666210604207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/sai-ha-parlato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/7347908666210604207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/7347908666210604207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/sai-ha-parlato.html' title='Sai, ha parlato'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-6171016298356624026</id><published>2011-12-16T10:11:00.000+01:00</published><updated>2011-12-16T10:12:39.426+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Solidarietà</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Siamo in recessione!" dice Confindustria.&lt;br /&gt;"Il paese è nervoso" dice Umberto Bossi per giustificare il casino dei suoi nelle aule alte della Repubblica, quelli, come dei figuranti, mettono in scena gli umori più bassi come se istituzionalmente non avessero ruolo inverso.&lt;br /&gt;"Ci sono cose che non devono farmi alcun effetto..." ha detto il troppo quieto Mario Monti. Qualcun’altro di verde incamiciato s’è espresso con un "Per i comunisti e la Cgil ci vorrebbe il lanciafiamme".&lt;br /&gt;Insomma non siamo messi bene! Eppure mi vien voglia di essere cittadino "retto", "ligio" ai doveri della cittadinanza, della responsabilità civica. L’unica è lavorare, avendo la fortuna d’avercelo un lavoro. Di pensare a come costruire un’uscita dalla stretta. Non credo serva urlare. Il Paese dovrebbe mostrarsi unito, non intorno a chi lo governa. Ma intorno a sè stesso! Questo servirebbe, si chiama solidarietà!&lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-6171016298356624026?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/6171016298356624026/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/solidarieta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/6171016298356624026'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/6171016298356624026'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/solidarieta.html' title='Solidarietà'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-1059630378534089757</id><published>2011-12-14T22:31:00.001+01:00</published><updated>2011-12-14T22:31:57.703+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Politici da you tube a Lecce</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Che pena quei signori che ieri si dimenavano sugli scanni di Palazzo Madama con i cartelli alzati e quello, il dentista prestato alla politica, sino a pochi giorni fa era ministro, che difendeva il suo dai tentativi di un commesso di levarglielo. Cravatte e camice verdi d'ordinanza il manipolo contestava il molto – troppo – garbato Mario Monti. Lui è mellifuo, quasi ti strega se stai lì ad ascoltarlo. I professori, quelli di certa carriera, sviluppano l'arte seduttiva. Pesano le parole, costruiscono le giuste pause, fanno anche solfeggi e contrappunti nell'intessere il costrutto delle frasi e l'uditorio è bello che convinto. Certi salgono anche in piedi sui tavoli, così per stupire, ma son quelli son più poeti che altro. Il professor Monti ha bisogno d'aver i piedi per terra, quanto più possibile. Poi ci son politici che ricorrono a You Tube per far politica. Ma di quelli è meglio tacere. La politica è cosa seria non macchietta o macchiettismo ed è questo che ci par di vedere, caricature!&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-1059630378534089757?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/1059630378534089757/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/politici-da-you-tube-lecce.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/1059630378534089757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/1059630378534089757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/politici-da-you-tube-lecce.html' title='Politici da you tube a Lecce'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-1350531299154543503</id><published>2011-12-13T22:38:00.000+01:00</published><updated>2011-12-13T22:39:07.285+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Solletico per graffi</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;“E se tornassi fuori a guardare quello che accade in città, invece di star lì a fare il filosofo..?” Così mi ha apostrofato, con il giornale in mano, un tizio che neanche conoscevo. Già, darsi ai lettori comporta questo rischio: diventi “voce” e quando manchi c’è qualcuno che s’incazza. “Mi piacevano i tuoi corsivi acidi, mi mancano” ha aggiunto. Già, anche a me, ho pensato! Certo che ne avrei di motivi per scatenarmi in “graffi”.  Ma devo dire che la scena non stimola la penna ma ben altre funzioni. Il teatrino politico, l’ingolfamento delle primarie, gli arresti eccellenti, il filobus che non parte, i tira e molla di Vendola e Fiore. Mi fanno noia! Sarò snob? Bha, mi va bene così. Son cronaca e come cronaca vanno trattati, non c’è spazio per il pensiero, per nessun volo, neanche più per lo sfottò. E’ ordinario che continua l’ordinarietà, null’altro. Speriamo nel solletico!&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-1350531299154543503?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/1350531299154543503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/solletico-per-graffi.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/1350531299154543503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/1350531299154543503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/solletico-per-graffi.html' title='Solletico per graffi'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-2761201701431697462</id><published>2011-12-13T17:46:00.001+01:00</published><updated>2011-12-13T17:48:25.148+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Presentazioni'/><title type='text'>Il Sud Sound System torna in teatro</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Sono trascorsi dieci anni dal debutto di Acido Fenico, venti, dall'esordio del più vero “miracolo” salentino che memoria critica ricordi: l'avvento del Sud Sound System. All'epoca, i prima anni Novanta, la lunga terra di Puglia si fermava a Brindisi la mèta era la Grecia per chi s'avventurava a Sud. Noi qui, al riparo, godevamo (e un po' rosicavamo) la nostra beata “marginalità”. Sia chiaro non la interpretavamo come negativa, sapevamo d'essere con la “spina attaccata” e le “cose” del mondo ci appartenevano - eccome se ci appartenevano! Le “cose”, eravamo capaci di prefigurarle, di sentirle prima, di anticiparle in tendenze e in atti più o meno privati. Così è successo per tutto il Novecento e soprattutto dagli Ottanta in poi quando il “volano culturale” ha incominciato i suoi fruttuosi giri. Ma questa è un'altra storia... Intanto, la pancia di Papa Gianni è cresciuta e con quella la consapevolezza dei Sud Sound System di essere stati leva di più di una generazione di “figli”. La dance hall, la culla dove hanno trovato “accudimento” e valori espressivi. La mira alla natura, alla qualità del crescere. Il no convinto alla mafia, il "profondo" credere nell'amore ha prodotto un'autonomia autoriale e “comportamentale” che ha dato, nel corso del tempo, al territorio, valenze “inaspettate” e durature se messe in relazione con i legami, con la “tradizione” e con le mode. Anzi, meglio, è dalle “tradizioni” (quella salentina ma anche e soprattutto quella ragamuffin) che i giovanotti hanno trovato spunto per un radicale tradimento: per essere loro stessi.&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Con loro il Salento ha conosciuto e s'è sposato una “jamaica” divenuta ricca di cantanti, di club, di dj set, traversata e travagliata da contaminazioni e sempre attenta ad allargare la scena. Tutto frutto di una ancora inesausta partenogenesi che, nell'esperienza originaria, trova linfa e leadership. (Ma anche questa è un'altra storia...).&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;“Acido fenico” torna in scena, questa la storia che la cronaca di questi giorni ci detta – vedremo – giovedì 15 e venerdì 16 ai Cantieri Teatrali Koreja - uno spettacolo diverso. “Ancora più duro” dell'edizione originaria, tessuta da Salvatore Tramacere su una partitura che porta la firma illustre del magistrato-autore Giancarlo De Cataldo. Una versione interpretata questa volta da Fabrizio Saccomanno attore-filosofo maestro nel con-fondere i toni narrativi a quelli più strettamente e intimamente interpretativi, e Mimmo Carunchio è personaggio intero, icona-macchietta del criminale “sacrista” che è impastato di crudeltà ma soprattutto di “boria”. Il disincanto è d'upo. Loro, i Sud sono il coro. Come quello dell'antica tragedia racconta l'intorno, il sentire comune, le passioni ma soprattutto le delusioni. Un coro “interprete” di una terra che sente l'ingombro del divenire, i suoi guasti e la nostalgia di quella “marginalità”, regale se paragonata ad un oggi che, maldestramente svuota, la natura per donarla al fotovoltaico. Non c'è più il Salento, nelle parole amare di Papa Gianni, che è agricoltore prima che cantante, non c'è più la campagna, il piacere di coltivarla. E' tutto donato alle parole, ai buoni proponimenti, ai grandi orizzonti retorici, ma la realtà è povera d'orgoglio. Mimmo Carunchio ha vinto? Forse sì, anzi, sì, s'è travestito cambiando modi alla sua boria, ha imparando le parole della “politica”... Noi abbiamo perso e con noi anche un poco il Sud Sound System.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-2761201701431697462?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/2761201701431697462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/il-sud-sound-system-torna-in-teatro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/2761201701431697462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/2761201701431697462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/il-sud-sound-system-torna-in-teatro.html' title='Il Sud Sound System torna in teatro'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-6302731114472062324</id><published>2011-12-13T09:19:00.001+01:00</published><updated>2011-12-13T12:39:40.902+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Noi siamo il cibo</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;La gastonomia è la sponda, l'unica possibile alla consolazione. Si finisce sempre lì, a parlare di cucina, al riparo, nel conforto del cibo! Anche il letterario trova sublimazione quando la penna scrive del gusto e l'inchiostro è quello di intingoli che mischiano i doni della natura.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Quanto s'è costruito intorno alla cucina in questi anni, nuove "filosofie" hanno trovato e trovano accudimento in pentole di coccio, mescolate con cucchiai di legno su un fuoco lento, quanto più lento possibile come un sano masticare, come il perdersi nei sapori, quasi che quello sia l'atto determinante di un nuovo concepire la vita. Ma ahimè non sempre e così e se è così è cosa di pochi, d'una elite che con la "bazza" del gusto fa denari.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Stamane, Lei ha pianto, per Lei il cibo è un aberazione, una violenza. Era ferma davanti ad una fetta biscottata che, i suoi trenta chili, rifiutavano con un'energia inaspettata. L'educazione alimentare, la ritrovata passione per gli orti a "Km 0" dovrebbe insieme perseguire lo scopo di un'altro approccio alla vita senza dimenticarsi di Lei. Il suo: un altro approccio alla "vita": esserci e dimenticare, mettendosi a lato, incapace di dirsi, di raccontare un "no" che nel cibo trova il suo "oggetto". Distraggo i pensieri, scendo giù, io per non pensare mangio!&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-6302731114472062324?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/6302731114472062324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/noi-siamo-il-cibo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/6302731114472062324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/6302731114472062324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/noi-siamo-il-cibo.html' title='Noi siamo il cibo'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-3042376881997571498</id><published>2011-12-10T22:30:00.000+01:00</published><updated>2011-12-10T22:31:24.724+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>In cerca del Natale domestico</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Sono curioso d’andare a guardare. Dopo una settimana seduto alla sedia del “dirigere” stamane, parto. Compro il giornale è m’allontano dalla città barocca e dai suoi ingombri. Dritto, punto altrove. Voglio andare a guardare il Natale sotto un altro “cielo”. Tento altri odori insomma, altri colori se possibile, molta strada non posso fare... sapete com’è la sedia non ha un lungo guinzaglio e tira al tornare. La méta in Puglia, nel Salento tarantino e punto la Twingo nell’alto di Oria! Da un po’ che chiama. Chissà perché, torna in mente. C’andavo da piccolo con tutta la famiglia, tappa obbligata di un pellegrinaggio che faceva prima tappa a Manduria, poi a Oria al Santuario dei Santi Medici e infine Taranto, la banchina del porto vecchio. Ho desiderio di un Natale domestico, intimo, al riparo. Ho desiderio dell’odore del camino, del freddo che chiama la lana... Ho desiderio di guardare altrove per capire dove noi qui manchiamo!&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-3042376881997571498?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/3042376881997571498/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/in-cerca-del-natale-domestico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/3042376881997571498'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/3042376881997571498'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/in-cerca-del-natale-domestico.html' title='In cerca del Natale domestico'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-6209912762807913860</id><published>2011-12-10T15:20:00.002+01:00</published><updated>2011-12-10T21:33:25.256+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scritture'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Presentazioni'/><title type='text'>Alessandro Passaro - L'eroe guarda e pitta</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;S'inaugura domenica 11 dicembre alle 19.00 negli spazi di Art and Ars Gallery in via Orsini 10 a Galatina la mostra “She’s me(scismi)”, nuova personale dell’artista Alessandro Passaro a cura di Francesca De Filippi&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;“She’s me(scismi)” titolo curioso... Guardo le foto in allegato al comunicato stampa che annuncia l'expò di Galatina e ho un ricordo di Alessandro che mi fotografa dietro la stradina del Fondo Verri a Lecce. Mi ha sempre intrigato il lavoro di questo “ragazzo”, il suo trasporre in surrealtà il realismo, così mi sono figurato la sua opera guardandone “affascinato” non molta, un “poco” che m'ha fatto sbalordire. C'è tenacia nella sua pittura, un perseguire e insieme inseguire la visione, quasi che fosse frutto di un "corpo a corpo" tra volontà e atto. Conosco di più Alessandro che la sua vasta produzione, la vita ti porta a sfiorare esistenze e quelle diventano piccole consuetudini, sguardo, affetto, vicinanze, complicità. Lui, è un “gigante” della vita e della pittura in essa, lo capisci subito al cospetto di un suo lavoro, il suo tratto, il suo pittare è abitato dalla maestria, dall'ampiezza di un gesto che racconta, descrive e poi, repentino, lo spostamento: uno sbigottimento privo di destino consolatorio. Rimane lì e inquieta continuando a narrare il colore, la materia che impasta e le linee degli incontri. Gli occhi sono chiamati allo scavo, il sorriso accompagna, il disincanto fa la strada. Adesso una nuova linea, così leggo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman,serif;"&gt;«&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le opere esposte all'Art and Ars Gallery (del gallerista militante Gigi Riliaco), segnano un passo importante nell’evoluzione di Passaro, mettendo in evidenza una ricerca che naturalmente si indirizza verso l’identificazione tra visione personale e memoria collettiva, in un continuo alternarsi di materia, forma e colore. Alle domande su cosa sia la pittura - rappresentazione? Figurazione? Trasfigurazione? - e su cosa connoti il linguaggio pittorico le opere dell’artista rispondono che la pittura è materia, tecnica, segno, colore. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:Times New Roman,serif;" &gt;È&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; una metamorfosi, la proiezione di un’identità collettiva filtrata dallo sguardo di uno. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:Times New Roman,serif;" &gt;È&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; una verità, a volte scomoda altre assolutamente falsata, ma è pur sempre una visione, un punto di vista che riaffiora tra le pennellate dense, tra i grumi solidi e tridimensionali, tra soggetto e oggetto, in una continua modificazione della traiettoria che unisce il gesto pittorico con chi lo compie. In un flusso continuo di coscienza e in-coscienza prosegue l’evoluzione pittorica di Alessandro Passaro, in cui il linguaggio si afferma attraverso un’autonomia gestuale capace di estrarre la forma dal colore, l’informazione dalla materia. Un’esplosione istintiva e misurata ad un tempo in cui le tinte trovano il loro naturale equilibrio attraverso pennellate ricche e abbondanti che alternano un “segno” contenuto e controllato all’impulso quasi violento del colore “lanciato” sulla tela&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman,serif;"&gt;»&lt;/span&gt;. &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;Se guardo, nel troppo gesto vedo rabbia e non vorrei! E quello “scisma” nel titolo suona di “divisione”. Qualcosa mi manca, spero torni! Sapete l'“istinto” non sempre nutre il guardare e la pittura è guardare e poi è anche aver “canza”, costanza e con essa pazienza! Speriamo torni!&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;Alessandro Passaro è nato a Mesagne nel 1974. Vive e lavora a Lecce&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;La mostra rimarrà aperta presso la galleria fino al 20 gennaio 2012 dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 20.00&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-6209912762807913860?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/6209912762807913860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/alessandro-passaro-leroe-guarda-e-pitta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/6209912762807913860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/6209912762807913860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/alessandro-passaro-leroe-guarda-e-pitta.html' title='Alessandro Passaro - L&apos;eroe guarda e pitta'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-8633994888437005173</id><published>2011-12-09T22:03:00.002+01:00</published><updated>2011-12-09T22:06:28.167+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Cavalli a Novoli</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Uno mi ha detto: "Ma ci ete stu Mimmu Paladini? Nu cartapestaiu? Ole minte li cavalli sulla Fòcara. Ce centranu?". Non lo so! So che i cavalli sono un segno-icona del lavoro di Mimmo Paladino che cartapestaio non è. Lui è un artista, uno di quelli intruppati da Bonito Oliva nella Transavanguardia. Qualcuno s'è preso la briga di invitarlo a pensare e, come ogni artista fa, ha messo mano alla sua "grammatica". Vedendo la forma della fòcara non ha potuto non pensare ai "suoi" cavalli. Già, a lui il cono, il tronco di cono fa pensare ai cavalli. Che volete farci. Manie d'artista. Sti cavalli lui appena può li piazza da qualche parte. Quest'anno su una "montagna" di sale in Piazza Duomo a Milano. Poi a sfondo di altre installazioni. Insomma i cavalli a lui piacciono. Un "nodo" di classicità, uno spolvero d'antico! Un respiro che non è ne tradizione, ne innovazione. L'arte è in questa sospensione, non si spiega. Qualcuno ha chiesto, è questo il punto, c'è stato un invito, l'artista ha risposto. Poi se un significato vogliamo trovarlo quei cavalli sono omaggio a quelli mangiati, arrostiti a fettine ai bordi della focara d'un tempo!&lt;br /&gt;Contento!?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-8633994888437005173?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/8633994888437005173/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/cavalli-novoli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/8633994888437005173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/8633994888437005173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/cavalli-novoli.html' title='Cavalli a Novoli'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-7024695948179309440</id><published>2011-12-09T10:05:00.004+01:00</published><updated>2011-12-09T10:10:08.433+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scritture'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Presentazioni'/><title type='text'>Contemplare il Tempo</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“Parlare per immagini è trovare una nuova valvola di creatività tra le molteplici righe della comunicazione diffusa e nota, un modo per accomunare negli stessi intenti gli abitanti dell’universo parallelo della fotografia”.&lt;br /&gt;Così leggo sul sito che presenta il Mediterraneo Foto Festival  una delle "imprese" più interessanti della complessa (e problematica) scena degli eventi leccesi.&lt;br /&gt;Continuiamo a leggere, la suggestione delle parole è forte: “Una passione - parlare per immagini - che trova le sue radici nella voglia di manifestare l’arte e il potere della luce sulle cose, una sorta di sogno che aspetta l’istante in cui tutto è fermato, per ritrovarsi poi nella memoria”. &lt;br /&gt;Il mistero di un clic - il chiudersi della tendina - l'infinitesimo tempo, che rimane impresso, a cucire poesia e poetica con il potere del guardare. Inquadrare è l’arte, tagliare un frammento che dice, dice, dice... agli occhi dell’altro!&lt;br /&gt;“Parlare per immagini è la voglia di lasciare andare dei messaggi, colpire l’osservatore con un significato più o meno raccontato e narrabile, una sostituzione vera e propria di un alfabeto consueto attraverso lettere emotive, sillabe sensazionali, parole empatiche. Ma è anche una forma di pura espressione di una peculiarità interiore, la lente con la quale si è in grado di percepire la realtà contingente, documentando o distorcendo, proiettando o capovolgendo”.È di questa molteplice materia la fotografia, l’“esserci” di cui parla Piero Marsili Libelli., in un intervista a Paese nuovo, la presenza che accoglie e traduce, e si rende interprete.&lt;br /&gt;La fotografia è scrittura può salvare questo tempo che dell’immagine è succube. “Riguardare” allora, è compito dei fotografi, ridare all’occhio la possibilità di comprendere il Tempo, la sua necessità di essere prima che vissuto, “contemplato”. Attraversato col corpo-occhio, filtrato, “com-preso”, accolto.  In questo la possibile rinascita, nella distanza che conta la luce e che nella luce trova la direzione. Un pensiero nuovo!&lt;br /&gt;Non si può sperare che questo quando l’orrore ci incontra e le immagini della guerra vengono a noi! Quando il pianto rompe il velo e si mostra nell’urlo.&lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-7024695948179309440?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/7024695948179309440/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/contemplare-il-tempo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/7024695948179309440'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/7024695948179309440'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/contemplare-il-tempo.html' title='Contemplare il Tempo'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-6718988284424447419</id><published>2011-12-08T22:28:00.001+01:00</published><updated>2011-12-08T22:28:24.512+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Aspettando il Natale 2012</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Silenzio! Meglio tacere, meglio far finta di nulla e trattenere il respiro sino alla fine delle feste. Siamo condannati a far finta di nulla. E’ la miglior cura contro gli attacchi di nervosismo, tentare di distrarsi, non pensarci, guardare altrove o meglio, cambiare strada e abitudini e allora, la gara è quella di costruire itinerari al riparo dagli addobbi, dalle luci invadenti, dalla plastica, dai babbi natale che si arrampicano sui balconi della gente. Dagli auguri anche quando non li vuoi e non te li meriti. Una gara quasi impossibile, ma volendo, ce la si può fare. Si potrebbe cominciare con il girare intorno ai vicoli per evitare l’incazzatura di una Piazza Sant’Oronzo invasa dal nulla. Non s’era mai visto un tale scempio, neanche la pista di pattinaggio era arrivata a tanto. Ma le vie di questa amministrazione votata al peggio sono infinite. Che ci volete fare? Chissà come sarà il natale 2012?&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-6718988284424447419?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/6718988284424447419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/aspettando-il-natale-2012.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/6718988284424447419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/6718988284424447419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/aspettando-il-natale-2012.html' title='Aspettando il Natale 2012'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-7044898111706180648</id><published>2011-12-07T21:58:00.003+01:00</published><updated>2011-12-08T13:12:27.516+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scritture'/><title type='text'>Il Pessoa di Pontedera a Lecce</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Roberto Bacci e Pontedera sono parte fondamentale del Teatro Italiano dell’Ultimo Novecento... Può sembrare retorico questo attacco, ma non lo è, è verità. Un’avventura nata nella città della Piaggio sull’onda dell’amore per quello che, per una più o meno lunga parentesi, si chiamò Terzo Teatro. Molte le esperienze italiane che risposero al richiamo del Teatro Povero, nella suggestione maturante che Eugenio Barba produsse nella militanza di Holstebro, anche questo un luogo, un paese, una “casa”. Gli anni Ottanta e lo spettacolo tornava ad essere “rito”, passione civica, idea di Leva Culturale attiva nel territorio, presente, capace di interpretarlo nelle sue vocazioni attoriali e nel suo respiro con l’intorno. Un’intorno largo quanto il Mondo. E Pontedera, per una più o meno lunga parentesi è stata centro di un Mondo di Teatri, che lì, nella vecchia sede della Cgil hanno avuto casa e scena. Figure di uomini e di donne che con e per il teatro sono cresciuti sino a farsi Maestri. Non può essere che stretto il legame con Koreja e il Salento che periodicamente hanno ospitato la compagine toscana che torna per mostrare-raccontare la complessità del grande Fernando Pessoa. Giovedì 8 e in replica venerdì 9 dicembre, alle 20.45, la Compagnia Laboratorio di Pontedera presenterà  Abito, spettacolo ispirato a Il libro dell'inquietudine con la regia Roberto Bacci, Anna Stigsgaard .&lt;br /&gt;Leggiamo: “[…] Dopo alcuni anni di convivenza con un libro di per sé intraducibile sulla scena - afferma Roberto Bacci - se non con un dichiarato tradimento, Abito è divenuto un omaggio necessario a quel grande poeta e scrittore portoghese che sembra sempre più nostro contemporaneo a mano a mano che le sue opere (e quelle dei suoi eteronimi) sono riscoperte e pubblicate dagli studiosi. La Lisbona di un piccolo impiegato impegnato a tradurre lettere commerciali per una ditta di spedizioni risuona delle musiche e dei canti di questo spettacolo, musiche e canti che si mescolano all’indaffarato via vai di dodici biciclette che rendono vivo e continuamente mobile lo spazio dell’azione. Insieme ad Anna Stigsgaard, abbiamo affiancato ai quattro interpreti della Compagnia Laboratorio undici giovani attori per dare corpo, tutti insieme, all’universo del nostro racconto. Un piccolo universo che prende vita in un grande spazio scenico che è, a ben vedere, la nostra Lisbona quotidiana […] Sabato 10 dicembre, il centro storico di Lecce si colorerà con Lisboa uno spettacolo di strada (ingresso libero) dedicato alla città dove Pessoa ha trascorso quasi tutta la sua vita Lisbona. Appuntamento previsto in Piazza Sant’Oronzo, alle 20.45.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-7044898111706180648?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/7044898111706180648/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/il-pessoa-di-pontedera-lecce.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/7044898111706180648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/7044898111706180648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/il-pessoa-di-pontedera-lecce.html' title='Il Pessoa di Pontedera a Lecce'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-8158759294749414029</id><published>2011-12-07T20:35:00.001+01:00</published><updated>2011-12-07T20:37:29.179+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gianluca Costantini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Disegni'/><title type='text'>Un disegno di Gianluca Costantini</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-iJ0yCDsLof8/Tt_ALrdFq5I/AAAAAAAADlc/VeX8zfzhecY/s1600/Gianluca%2BCostantini.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 400px; height: 286px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-iJ0yCDsLof8/Tt_ALrdFq5I/AAAAAAAADlc/VeX8zfzhecY/s400/Gianluca%2BCostantini.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5683472561640680338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-8158759294749414029?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/8158759294749414029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/8158759294749414029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/8158759294749414029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/blog-post.html' title='Un disegno di Gianluca Costantini'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-iJ0yCDsLof8/Tt_ALrdFq5I/AAAAAAAADlc/VeX8zfzhecY/s72-c/Gianluca%2BCostantini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-703281400908755312</id><published>2011-12-06T21:01:00.000+01:00</published><updated>2011-12-06T21:02:06.659+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Sottigliezze</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Ci mancava la coniglietta per distraci dalle cose che premono. In fondo l'arte serve a "divagare". Come le luci sui palazzi. Ha ragione il vescovo D'Ambrosio a lamentare i disagi che le necessità "scenografiche" hanno causato in Piazza Duomo, ma il buio non era tale, ahimè, da "mascherare" l'ambaradan montato per far la prioezione sulla facciata della Cattedrale. Nessuna magia, tutto a vista! Ci sono "lavori" che dovrebbero essere fatti da chi li sa fare. Ecco, è a quel punto che l'arte diventa tale e non lascia scampo al divagare tanto è esatta e "perfetta" specie quella dell'illuminotecnica che chiede alta maestria. Sarebbe stato il caso, in piazza Duomo, di rendere invisibile la fonte di proiezione e ancora di costruire una mascheratura, una "tendina" sul proiettore per evitare il "fuori bordo" sul prospetto. Ma son sottigliezze (quelle che fanno la differenza, l'unicità). Anche la "costellazione" a Porta Rudie pecca di pressappochismo allestita com'è non concedendo niente alla prospettiva. Vabbè, star sempre a criticare ma sapete, fare il "pelo" è piacere sottile, ah, a proposito, quello della coniglietta?&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-703281400908755312?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/703281400908755312/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/sottigliezze.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/703281400908755312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/703281400908755312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/sottigliezze.html' title='Sottigliezze'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-1844562067947029291</id><published>2011-12-06T12:09:00.001+01:00</published><updated>2011-12-06T12:10:52.697+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Presentazioni'/><title type='text'>Le &amp;dizioni clandestine di léandro G. càmiless</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Ecco l’editoria d’arte! Un libro è oggetto di scoperta. Un libro, nelle mani dei maestri “facitori”, diventa scrigno di bellezza. E la “bellezza”, sapete, è cosa “segreta”, data ai pochi che la sanno custodire. Così è quando l’oggetto tesse cura e sguardo, incrocia i nodi  del fare, delle esperienze autoriali, trovando i fili di percorsi che, nell’Incontro, si compiono nell’Opera. Gli occhi in cerca, lo stupore si palesa nel voltar di pagina. L’enigma, chiama e, la lettura, svolge le trame.  “La perfezione e l’imperfezione sono in realtà soltanto modi di pensare” leggiamo parole di  Baruch Spinoza, accompagnano  l’impresa della casa editrice “lèandro G. càmiless&amp;amp;dizioni clandestine” che oggi, mercoledì 7 dicembre, alle 17.30, nella Sala Open Space di Palazzo Carafa, presenta il volume “Codice ‘c”, dissertazioni cartesiane a cura di Léndaro G. Càmiless con gli interventi di  Antonio Basile, Tiziana Dollorenzo Solari, Alessandro Laporta e Maurizio Nocera. La casa editrice che avrà cura di “libri e non solo libri, da leggere, guardare e toccare” è “il frutto della semina di precedenti imprese”, “luoghi” che hanno inteso “restituire  centralità al fare rinascimentale per unire, confrontare e mischiare saperi”: l’Incontro-Opera, artefice di pensiero. R-innovatore di senso! Ah quanto ce n’è bisogno, ora che potremmo trovare la parentesi povera d’un diverso consumare il Tempo che c’è dato. Dopo lo svuotamento risapere pagine da sfogliare, lentamente sfogliare, andando in cerca tra i righi di ciò che solo il contemplare può portare in dono. Così è “Codice ‘c”, un volume oblungo, conta 468 pagine, tirato in soli 400 esemplari, le prime 50 copie sono corredate da un’opera grafica originale di Donatella Stamer, impressa nel mese di giugno con torchio a stella “17” delle Officine Lazzarini di Urbino. La culla marchigiana delle mani, la città ideale dove, quelle, le dita, si mischiarono ai mattoni per fare la meraviglia, tentando visioni nell’intrico del “buio”. Quel buio, abitato da fiere, da mostri guardati da palazzo Ducale, è fiaba in quest’oggi senza morale, senza recinto, senza Arte. E allora ecco che “la missione è quella di (tornare a) diffondere la pratica della ricerca attraverso i vari linguaggi dell’uomo, perchè possano parlare le opere degli incisori, dei disegnatori, dei musicisti, dei poeti, dei letterati e dei maestri del pensiero...”. “Augurandoci di aver detto qualcosa, lasciando perdere il racconto proprio perchè la verità si dice, non la si racconta”, così son quelli delle “&amp;amp;dizioni clandestine” e occhio a quella “&amp;amp;”! Vuol dire molto!&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-1844562067947029291?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/1844562067947029291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/le-clandestine-di-leandro-g-camiless.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/1844562067947029291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/1844562067947029291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/le-clandestine-di-leandro-g-camiless.html' title='Le &amp;dizioni clandestine di léandro G. càmiless'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-720981622300164081</id><published>2011-12-05T22:54:00.000+01:00</published><updated>2011-12-05T22:55:28.644+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Meglio i greci?</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;“Saremo più poveri?”,chiede.  “Certo sì, ma non faremo la fine della Grecia!” rispondo. “Bella soddisfazione”, mi guarda sornione e ride, lui povero lo è già, e anche saggio. “Chissà come andrà - dice - potremmo tagliare i “ponti”, siamo penisola, non è difficile - e navigare. Lasciarci al Mediterraneo. I greci in fondo son già un po' così, - ride e prende il piglio del saputo “antropologo” - sempre dannatamente indipendentisti, i greci. Sempre pronti a sottrarsi alla tenaglia d'una appartenenza soffocante. Son convinto che quello che a loro capita oggi sia frutto di un temperamento che ama far pausa con sigaretta e Ouzo e caffè. Un lungo contemplare che è antico quanto è antica la natura, la Cultura che l'ha impastata, le pietre che l'hanno elevata al cielo in gloria e in caduta d'eroi. Noi i nostri eroi gli abbiamo persi e non ci resta che plaudire adesso a Mario Monti che esorta la sua ministra che piange con un “si commuova ma spieghi”. Meglio greci?&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-720981622300164081?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/720981622300164081/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/meglio-i-greci.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/720981622300164081'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/720981622300164081'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/meglio-i-greci.html' title='Meglio i greci?'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-4911756760803339877</id><published>2011-12-02T22:09:00.002+01:00</published><updated>2011-12-02T22:11:59.270+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Il sogno del lago</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Già, dovevamo aspettarcelo, non è solo questione di Geografia Politica quella della Regione Salento, qui, il fatto  è  di Geografia Fisica! Sì, è proprio il territorio la mira dei neo Messapi. Certo, li capiamo, è nostalgia, con le paludi i loro padri hanno avuto a che fare e noi con loro sino agli anni Trenta del secolo scorso, anno più anno meno. Fu grazie alle grandi bonifiche che il territorio fu sanato ed “igenizzato” ma che volete, la “Storia” spesso si scontra con la “Geografia” ed ecco che, il Salento s’appresta, nei sogni del Movimento dei movimenti di Paolo Pagliaro, a diventar lacustre. E così la penisola assetata e secca che i poeti hanno cantato lascerà luoghi al sogno del lago! Già ve lo sareste mai immaginato? Le cave di Lecce riempite con le acque reflue. Potremmo così pensare d’andare al lago, avremo la barchetta a Marco Vito, potremmo far lo sci d’acqua senza andare a San Cataldo per la gioia delle zanzare. Ah, pare che il progetto sarà finanziato dalla Regione Puglia... Bha! Son senza parole...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-4911756760803339877?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/4911756760803339877/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/il-sogno-del-lego.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/4911756760803339877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/4911756760803339877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/il-sogno-del-lego.html' title='Il sogno del lago'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-4355966442028797908</id><published>2011-12-02T11:03:00.000+01:00</published><updated>2011-12-02T11:04:27.764+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Cos'è un dono</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;Triste Natale? Ma no, sorridiamo! Che senso ha amareggiarsi. La crisi s’accorda con il freddo, il clima rafforza la necessità di scaldarsi nella vicinanza. La festa ha due modi per esser festa: sprecare che è spendere e spandere l’inutile spacciandolo per dono e l’opposto che è dono veramente. L’opposto è scegliere, attenti a far cosa grata a chi sentiamo vicino, necessario, amabile. L’opposto è aver cura di uno sguardo sincero, frontale, aperto per scoprire il sentire. Il dono, accoglie il mondo, il suo poco di pane. Il “…pane nero della …malinconia”. Il venire dei fiori, l’incedere del cammino, le soste col cuore, i piccoli affanni e il considerare. Scorge e scopre. Esclama, esorta. Sveglia e interroga dove non c’è risposta! Il dono è cosa dei poeti, non vuole denaro. Sorprende, stupisce, scuote, “è nascita che non trova fine”!&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-4355966442028797908?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/4355966442028797908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/cose-un-dono.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/4355966442028797908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/4355966442028797908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/cose-un-dono.html' title='Cos&apos;è un dono'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-971987700387854286</id><published>2011-12-02T11:02:00.001+01:00</published><updated>2011-12-02T13:03:17.142+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lecce'/><title type='text'>Pagodine</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Piazza Mazzini è sommersa dalle pagodine. Desolatamente bianche. Si prepara il prossimo mercato natalizio. La fontana è scomparsa circondata dalla plastica. Che dire? Scelte  che non condividiamo. Ogni anno si ripropone la questione e ogni anno si tenta la soluzione provvisoria, è così! Eppure s’è innaugurato un mercatino dedicato all’etnico, si configura un nuovo spazio mercatale a Settelacquare, una nuova enorme area per il bisettimanale, ma nella contingenza non si trova migliore situazione che “ingolfare” con un orribile allestimento la Piazza della città nuova. Forse l’unica consolazione e che i commercianti così sistemati sentiranno meno freddo, l’ambiente è più raccolto, riparato, la piccola kasba avrà forma circolare così si potranno guardare gli uni con gli altri nell’attesa che qualcuno scelga di comprare...&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-971987700387854286?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/971987700387854286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/pagodine.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/971987700387854286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/971987700387854286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/pagodine.html' title='Pagodine'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8195658394990937726.post-724023091474162974</id><published>2011-12-02T10:51:00.001+01:00</published><updated>2011-12-02T10:51:31.036+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronachette'/><title type='text'>Eccoci</title><content type='html'>Eccoci!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8195658394990937726-724023091474162974?l=leparoledidentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/feeds/724023091474162974/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/eccoci.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/724023091474162974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8195658394990937726/posts/default/724023091474162974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leparoledidentro.blogspot.com/2011/12/eccoci.html' title='Eccoci'/><author><name>Mauro Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00357217696174702674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SlMln1toxQI/AAAAAAAABTY/3uoOJkCRdFw/S220/Aver+mani+alla+cura+per+Mauro+Marino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
